Al Teatro Antico di Taormina lo spettacolo “Mentre rubavo la vita”

MENTRE RUBAVO LA VITA è uno spettacolo dalla struttura originale, che unisce due artisti molto diversi tra loro, eppure sul palco, decisamente affiatati e uniti in un’unica voce, GIOVANNI NUTI e MONICA GUERRITORE 

Manifesto tao GuerritoreNutiultima

Uno spettacolo dove vengono trasmesse l’amore e la vita della grande poetessa Alda Merini, scomparsa nel 2009. Un racconto e un viaggio della sua vita che lascia comprendere la complessità della straordinaria personalità della poetessa, le sue gioie, dolori, paure e follie cantate e raccontate attraverso la lirica e la magia del violino e della musica.

Sul palco la Guerritore e Nuti sono accompagnati da quattro virtuosi musicisti mentre scorrono alle loro spalle le immagini e le parole, in un crescendo di figure evocative che rispecchiano l’anima tormentata della poetessa, le sue contraddizioni interiori e le sue grandi passioni.

La musica, con le bellissime parole della grande poetessa, scalda i cuori e promuove i valori della solidarietà, dell’accoglienza e della convivenza pacifica per dare sostegno e protezione ai rifugiati che si trovano nei centri di detenzione  in Libia. Con questo spirito il CIR ha scelto questo concerto speciale dedicato ad Alda Merini, in programma per la Fondazione Taormina Arte Sicilia nel meraviglioso scenario del Teatro Antico di Taormina il prossimo 10 agosto, organizzato per raccogliere fondi da destinare al Programma Guardiamo Oltre le Frontiere.

Da sempre sensibile alle cause umanitarie e impegnata a combattere le ingiustizie, testimonial e madrina di tante campagne e iniziative di beneficenza, Monica Guerritore, con Giovanni Nuti, sarà la protagonista di una serata imperdibile che farà della solidarietà la propria bandiera. Un concerto esclusivo in cui i due artisti cantano, accompagnati da una band di quattro elementi, gli appassionati, dolorosi e ironici versi della grande Poetessa.

Ad arricchire la serata un’ospite straordinaria, la cantante siciliana CARMEN CONSOLI  che, con la sua splendida voce, condividerà i valori del concerto,  entrando nel cuore degli spettatori, in una serata che sarà indimenticabile.

Obiettivo principale della serata sarà attraverso il linguaggio universale della musica e la popolarità di una delle artiste più amate in Italia provare a risvegliare e sensibilizzare di fronte a una questione di civiltà che ci riguarda tutti, sfruttando le potenzialità di un programma che, dal 2018 al 2020, si propone di rispondere concretamente e con tempestività ai bisogni primari di persone in grave emergenza. Con questo concerto il CIR aspira ad assistere 400 rifugiati.

 

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