Uto Ughi e Francesco Nicolosi per la prima volta in duo: un’esclusiva per Notomusica

Apputamento giovedì 1 agosto 2019, ore 21.15, nel Cortile del Collegio dei Gesuiti a Noto

Francesco-Nicolosi

Ancora una prestigiosa esclusiva per il pubblico di Notomusica: tale è lo straordinario concerto del violinista Uto Ughi e del pianista Francesco Nicolosi, che si esibiranno in duo per la prima volta nella loro luminosa carriera. L’appuntamento è per giovedì primo agosto alle 21.15 nel Cortile del Collegio dei Gesuiti, da diversi anni sede estiva del festival internazionale fondato dal pianista netino Corrado Galzio.

Ughi e Nicolosi affronteranno insieme celeberrime creazioni di scuola francese, caratterizzate da grande fascino ed eleganza, come la Sonata in la maggiore per violino e pianoforte che César Franck compose durante l’estate del 1886, dando alla luce uno dei lavori più rappresentativi della musica da camera fiorita in Francia nell’Ottocento. Dedicata al famoso violinista Eugène Ysaÿe, è tra i primi esempi di sonata ciclica, il cui tema principale viene riproposto e variato nei quattro i movimenti della partitura. Altro brano in programma è Introduction et Rondò capriccioso in la minore op. 28 di Camille Saint-Saëns, concepito nel 1870 appositamente per il sommo violinista  Pablo de Sarasate, da qui i colori e le movenze spagnoleggianti di cui è intriso il brano dallo sviluppo spiccatamente virtuosistico. Lo ascolteremo nella trascrizione di Georges Bizet per violino e pianoforte, che prevede la tastiera al posto dall’orchestra.

Francesco Nicolosi proporrà inoltre due raffinate e splendide pagine per pianoforte solo, scelte tra i suoi autori di elezione: la prima, di Franz Liszt, è il Sonetto del Petrarca n.104 S 270 “Pace non trovo” (da Années de pèlerinage “Deuxième année”). Seguirà, di Sigismund Thalberg, la Trascrizione del quartetto “A te, o cara” da “I Puritani” di Vincenzo Bellini (da “L”art du chant appliquè au piano” op 70).

Questo il programma che vedrà protagonisti due virtuosi che non hanno certo bisogno di presentazioni, anche se è sempre entusiasmante ripercorrere le tappe del loro fulgido itinerario artistico. Considerato tra i maggiori violinisti del nostro tempo, autentico erede della tradizione che ha visto nascere e fiorire in Italia le prime grandi scuole violinistiche, Uto Ughi ha mostrato straordinario talento fin dalla prima infanzia. All’età di 7 anni si è esibito per la prima volta in pubblico eseguendo la Ciaccona dalla Partita n. 2 di Bach ed alcuni Capricci di Paganini. Studia sotto la guida di George Enescu, già maestro di Menuhin. Appena dodicenne ha iniziato le sue grandi tournée esibendosi nelle più importanti capitali europee. Da allora la sua carriera non ha conosciuto soste. Ha suonato in tutto il mondo, nei principali festival e teatri con le più rinomate Orchestre sinfoniche, sotto la direzione di maestri del calibro di Barbirolli, Bychkov, Celibidache, Cluytens, Chung, Ceccato, Colon, Davis, Fruhbeck de Burgos, Gatti, Gergiev, Giulini, Kondrascin, Lu Jia, Inbal, Maazel, Masur, Mehta, Nagano, Penderecki, Prêtre, Rostropovich, Sawallisch, Sinopoli, Slatkin, Spivakov, Temirkanov e Yuri Bashmet. Imbraccia due preziosissimi violini: un Guarnieri del Gesù del 1744, detto Grumiaux, dal suono caldo e cupo, e uno Stradivari del 1701, detto Kreutzer, perché appartenuto al virtuoso al quale Beethoven dedicò la famosa Sonata. Uto Ughi non limita i suoi interessi alla sola musica, ma è in prima linea nella vita sociale del Paese e il suo impegno è volto soprattutto alla salvaguardia del patrimonio artistico nazionale.

Altrettanto blasonato il percorso di Francesco Nicolosi, concertista di fama mondiale e in atto direttore artistico del Teatro Massimo Bellini. Diplomatosi giovanissimo con il massimo dei voti, parte all’età di diciassette anni dalla sua Catania alla volta di Napoli dove incontra Vincenzo Vitale, riconosciuto didatta tra i migliori della tradizione pianistica italiana. Ben presto ne diventa uno dei migliori allievi, tanto da essere considerato a tutt’oggi uno dei massimi esponenti della scuola pianistica partenopea. Il 1980 è un anno importante con due Premi che segneranno il suo destino artistico: quello al Concorso Pianistico Internazionale di Santander e soprattutto la vittoria al Concorso Internazionale d’Esecuzione Musicale di Ginevra, che dà inizio a una carriera internazionale che lo consacra come uno dei pianisti più interessanti della sua generazione. Si è esibito nelle più importanti sale da concerto del mondo, dalla Queen Elizabeth Hall alla Wigmore Hall di Londra, dalla Victoria Hall di Ginevra alla Radio Nacional di Madrid, e ancora la Salle Gaveau di Parigi, il Teatro alla Scala e la Sala Verdi di Milano, il Teatro dell’Opera e l’Accademia di Santa Cecilia di Roma, il San Carlo di Napoli, l’Herkulessaal di Monaco, la Brahmssaal di Vienna. Oltre che in tutta Europa, ha effettuato tournée in Russia, Stati Uniti, Canada, Messico, Argentina, Singapore, Giappone e Cina ed è stato ospite dei più esclusivi festival, quali: Festival dei Due Mondi di Spoleto, Rossini Opera Festival, Ravenna Festival, Festival di Ravello, Festival Pianistico di Brescia e Bergamo, Estate Musicale Sorrentina, Taormina Teatro Musica, Settimane Musicali di Stresa, Settembre Musica di Torino, Mittelfest, Weimar Kunstfest, Budapest Liszt Festival, Emilia Romagna Festival, Festival Ljubjana, Vilnius Piano Festival.

Due fuoriclasse come Uto Ughi e Francesco Nicolosi s’incontrano ora a Notomusica per formare un inedito duo e dare vita ad una serata musicale che promette di essere indimenticabile.

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