Spettacoli, il mito di Proserpina protagonista di Wondertime tra spettacoli di fuoco e danza

Il mangiafuoco, il danzatore e attori immersi all’interno della fontana di Proserpina. Suggestiva e piena d’incanto, sarà questa la cornice della pièce teatrale “Proserpina” con la regia di Francesca Ferro, che debutterà domani, 17 luglio, alle 21, proprio nella storica piazza di via 6 aprile

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Il mangiafuoco, il danzatore e attori immersi all’interno della fontana di Proserpina. Suggestiva e piena d’incanto, sarà questa la cornice della pièce teatrale “Proserpina” con la regia di Francesca Ferro, che debutterà domani, 17 luglio, alle 21, proprio nella storica piazza di via 6 aprile.
A pochi passi dalla stazione ferroviaria di Catania, sarà possibile assistere ad una performance teatrale insolita ed emozionante che racconterà la storia di Proserpina figlia di Cerere, rapita da Plutone mentre raccoglieva dei fiori sulle rive di un lago che ne divenne la sposa e fu regina degli inferi.

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E proprio dalle acque della fontana di Proserpina, verranno fuori in un gioco di luci, gli attori Anna Aiello, Viola Lupoi, Ilenia Maccarrone e Carmen Panarello.
Tutt’intorno in un’atmosfera magica, tra mito e realtà, si leveranno i passi sinuosi e leggeri di una danzatrice, intervallati dalla forza e dal vigore del fuoco con spettacolari giochi artistici a cura di Pacolandia, che si svolgeranno all’esterno della fontana, nella totale sicurezza e rispetto del monumento.
A dominare come sempre Eros, che travolge, sconvolge e parla ai cuori degli spettatori, in quel continuo abbraccio che WonderTime regalerà alla città, fino al prossimo 27 luglio.
La rassegna internazionale di arte diffusa del resto vuole recuperare e far vivere luoghi simbolo di Catania, luoghi dimenticati, come la Fontana di Proserpina, realizzata nel 1904, per portarli al loro antico splendore.
“Il mito di Proserpina prenderà vita all’interno della fontana ad esso dedicata – spiega la regista Francesca Ferro in uno dei quartieri storici e più popolari, la Civita, che ci ha accolti a braccia aperta. Questo ci rende felici e ci permette di creare quell’empatia con il pubblico che durante la rappresentazione si dislocherà attorno via 6 aprile”.

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