Esposizione d’arte della pittrice Titti Ferlisi presso il monastero Basiliano

Inaugurazione  27 luglio ore 17:30. Una collettiva ideata da Roberto Guccione,  protagonista il ridente paese in provincia di Palermo. La mostra sarà visibile fino al 25 agosto.66712192_2093840650726792_7173123562218192896_ogosto.

A una quarantina di chilometri di Palermo, sorge Mezzojuso che è sito all’interno della riserva naturale orientata Bosco di Ficuzza, Rocca Busambra, bosco del Cappelliere e Gorgo del Drago area boschiva più vista  della Sicilia intera. Un meno luogo dove le  secolari querce e gli altissimi pini  e i generosi castagneti fanno da padrone. Mezzojuso è un borgo unico in cui le influenze cattoliche incontrano quelle ortodosse. Il cuore di Mezzojuso è la piazza, laddove sorgono la chiesa cattolica e quella di rito bizantino. Il paese è uno tra i custodi della cultura Arabesche (minoranza etno-linguistica albanese) in Sicilia, e tutto è evidente nelle sue architetture. Nella piazza le due chiese madri :la chiesa dell’Annunziata di origine Normanna posta sopra una gradinata e più in basso la chiesa di San Nicolò del 500 che custodisce all’interno sei tavole tardo-bizantine e un crocifisso d’avorio su croce d’ebano del 600. E poi la chiesa di santa Maria delle Grazie costruita nel 501 e custode di tavole bizantine del xvI di pregevoli affreschi custoditi . I turisti amano passeggiare nella Riserva ma anche nel castagneto, gioiello verde del villaggio senza dimenticare, ovviamente, la gastronomia, ogni macelleria di Mezzojuso ha il suo allevamento di bestiame, produzioni di ottimi formaggi e ricotta fresca e non si finisce un pranzo senza la versione del cannolo che le pasticcerie preparano.

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Dove si svolgerà la collettiva  che coinvolgerà oltre lei anche tanti artisti provenienti anche  da zone limitrofe il suo paese?

“Amo Mezzojuso, in questo posto assaporo ore di sereno vivere ed ogni angolo dello stesso mi ricorda la mia fanciullezza e  quando ero più sbarazzina e giocavo con le mie amichette. Giorno 27 luglio ore 1800, si inaugurerà la collettiva all’insegna di  un mondo migliore, all’insegna della legalità e della pace. Il Monastero Basiliano ci ospiterà;  in questo santo luogo  ha sede la scuola Agiografica, unica sul territorio nazionale dopo Venezia. Alla collettiva parteciperanno più di 65 artisti, io sarò presente con due opere realizzate  con tecnica ad olio”.

Feconda la collaborazione con il direttore artistico che risponde la nome di Roberto Guccione

“Sì, ringrazio ovviamente il direttore artistico Roberto Guccione. La nostra collaborazione è nata grazie agli stessi interessi artistici ma anche paradossalmente ai social. Ringrazio altresì Donatella Cannizzaro,, grande organizzatrice e curatrice dell’evento infine il sindaco Salvatore Giardina che, insieme all’assessore Nicola Di Gricoli che hanno fortemente rinnovare la seconda collettiva d’arte”.

Perché ha scelto di realizzare due soggetti tipici della cultura spagnola e presentarli ad una collettiva in Sicilia?

“Perché anche la Sicilia insieme a Napoli ha subito diverse usi e costumi dai spagnoli in passato e poi semplicemente dopo il viaggio a Febbraio a Madrid sono rimasta esterrefatta per la sua bellezza e maestosità, e una volta ritornata in Sicilia, sempre  di notte mi è venuta in sogno la ballerina spagnola dove predomina il rosso fiammante e in seguito il torero con il fondo chiaro simbolo comunque della purezza” .

Cosa la rende più soddisfatta l’idea di un progetto artistico o una tela dove il progetto non corrisponde ai canoni che ha pensato la sua mente?

“Sicuramente  mi soddisfa l’idea di un progetto artistico perché si evince la mia passione per la pittura  che ho sempre detto e ripeto rappresenta il mio modo di essere per gli altri e per la vita in genere”.

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A cosa non deve assolutamente rinunciare un artista?

“L’artista in genere vive ogni giorno di fantasia e non dovrebbe mai rinunciare a sognare e quindi sogno sempre per vivere bene per me stessa e per gli altri”.

Lei è nata a Mezzojuso il ridente paese che ospiterà la collettiva. Cosa la affascina del suo natio paese?

“Sono nata  e cresciuta  a Mezzojuso vissuto in questo luogo fino al compimento dei miei  23 anni. Nutro, dunque, un’enorme affetto per il mio paese, per gli amici  di sempre. Come ho citato prima la storia del mio paese accoglie una bella piazza ed è sempre il punto d’ incontro e socializzazione. Abito da anni a Palermo ma ogni volta che ritorno nel luogo che mi ha dato i natali mi sento veramente a casa; rivivo la gioia di stare con gli amici persone in gamba con ancora vecchi valori e grandi lavoratori; che dire ogni volta con loro è una grande festa e gioia e ritorno bambina”.

Come è nata la collaborazione con Roberto Guccione?

“Sembrerà strano ma ho conosciuto tantissimi artisti tramite Social e sopratutto Facebook. Ritengo che  questo interessante Social offre tantissimo; dà molta visibilità e tra tanti artisti nazionali e internazionali, ho conosciuto il direttore artistico Roberto Guccione, dopo vari confronti sempre intelligenti ci siamo sentiti e parlato tanto di arte e l’anno scorso finalmente ci siamo presentati a Mezzojuso dove si è svolta la prima collettiva e oggi siamo pronti per la seconda collettiva” .

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