Vitamina D: l’ormone alleato della salute

L’ormone del benessere in grado di prevenire patologie e di favorire la salute delle ossa. Durante l’estate, è consigliata l’esposizione diretta al sole per almeno 20 minuti al giorno, senza alcuna protezione solare.

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La vitamina D è una vitamina liposolubile, che comprende anche la  D1, D2, D3, D4 e D5. La D3 chiamata anche colecalciferolo, è quella più comune e più sintetizzata dall’organismo. I suoi effetti benefici sono già ben noti dal secolo scorso, quando veniva somministrata a soggetti affetti da rachitichismo, che in seguito all’assunzione hanno riscontrato dei miglioramenti. La vitamina D viene “attivata” quando ci si espone ai raggi del sole ed è anche importante per l’assimilazione del calcio. Viene erroneamente classificata come vitamina, ma in realtà si tratta per la precisione di un gruppo di pro-ormoni (sostanze che attraverso la conversione enzimatica da parte dell’organismo diventano attivi come ormoni).

L’esposizione ai raggi solari è di rilevante importanza, specialmente durante la stagione estiva, poiché durante l’inverno non si riesce a produrne quanto basta, anche durante l’esposizione per via delle radiazioni ultraviolette non sufficienti. L’assimilazione non avviene solamente tramite il sole, ma anche tramite l’alimentazione, ma con soli alimenti di origine animale quali pesce, uova e latte. La sua carenza è apparentemente asintomatica, ma con il passare del tempo si iniziano ad avvertire i primi sintomi del deficit, come osteoporosi (malattia molto comune nelle donne in menopausa, che colpisce una donna su quattro provocando fratture), demineralizzazione dei denti, stanchezza, irritabilità, ansia, depressione e molti altri.

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Se si fa uso di integratori a base di D3 con unità maggiore di 10.000 al dì, è anche consigliata l’assunzione di magnesio e vitamina k2, che ne facilita l’assorbimento ed evita che il calcio si depositi nelle arterie, provocando la calcificazione delle stesse. La posologia varia in base all’età del soggetto e al proprio fabbisogno, quindi è prima necessario sottoporsi ad un prelievo di sangue e chiedere consiglio al proprio medico per assumerne la quantità necessaria. Le patologie che è possibile prevenire grazie alla vitamina D, sono il cancro, le malattie autoimmuni, le malattie neurodegenerative, le malattie cardiache e soprattutto l’osteoporosi. Sebbene sia benefica, non è priva di effetti collaterali se assunta in quantità eccessive, quali nausea, vomito, perdita di peso, debolezza, danni renali e dolori muscolari. È anche importante sapere che l’assunzione di alcuni farmaci, potrebbe causare la riduzione dei livelli di vitamina D nel sangue. Il valore ematico ideale parte dai 50 fino ad arrivare ad un massimo di 100 ng/mL (consigliato soprattutto a chi soffre di particolari patologie). Per conoscerlo, è necessario sottoporsi ad un esame chiamato 25 idrossidovitamina D o 25 (OH) D. Oltre il valore massimo consentito, potrebbe diventare tossica per l’organismo, dunque sarebbe necessario sospenderla per un breve periodo di tempo. Venti minuti di esposizione solare, producono 10.000 unità di Vitamina D.

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