TerSicula, un incontro su femminicidio e violenza di genere

Femminicidio e violenza di genere. Appunti per donne che vogliono raccontare” è il titolo del libro scritto da Maria Concetta Tringali, avvocata e socia del Centro antiviolenza Galatea, al centro dell’incontro in programma sabato 29 giugno alle ore 20,30

locandina evento tersicula

Femminicidio e violenza di genere. Appunti per donne che vogliono raccontare” è il titolo del libro scritto da Maria Concetta Tringali, avvocata e socia del Centro antiviolenza Galatea, al centro dell’incontro in programma sabato 29 giugno alle ore 20,30, organizzato dall’associazione TerSicula e patrocinato dallo Studio Legale Tuccitto. L’evento si tiene nella sede di TerSicula, in via Calì a Valverde (Ct)

L’appuntamento rientra nel programma della Rassegna Letteraria “Sotto il nespolo” organizzata dall’associazione valverdese, sempre pronta ad offrire iniziative culturali, di approfondimento e di valorizzazione del territorio.

Dialogheranno con l’autrice: Lucia Tuccitto, avvocata e responsabile culturale TerSicula; Roberta Moro, psicologa, dirigente Asp e psicoterapeuta; Giusi Viglianisi, pittrice e presidente dell’associazione culturale Maiis (musica, arte, incontri, scritture).

Lucia Tuccitto (foto di Brunella Bonaccorsi) 

“Ci fa piacere ospitare Maria Concetta Tringali – spiega Rosario Tomarchio, presidente di TerSiculae ci sembra importante affrontare, con esperte del settore, un tema di grande attualità come quello del femminicidio e della violenza sulle donne”.  

“La violenza di genere ed il femminicidio come dice l’autrice nel libro che andremo  a presentare  sono parole nuove per un problema anticoaggiunge Lucia Tuccittoparlarne è un modo per comunicare a tutte le donne vittime di violenza che possono trovare sostegno e non si devono  sentire sole. Soprattutto è e deve essere  uno sprone affinché le istituzioni ed il legislatore nazionale ponga in essere atti  per garantire maggiore tutela alle donne in difficoltà. Ed armonizzare la legislazione perché  molte volte accanto ad una donna vittima di violenza vi è sicuramente anche un figlio che a sua volta diventa vittima. Il lavoro è sinergico tra le istituzioni per questo abbiamo incluso nel dialogo anche la psicologa”.

 

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