Da domani al via “Per Fare Isola”, il tema della seconda edizione di Performare Festival da domani al centro Zo di Catania

ELISA PAGANI, PETER JASKO E CLARA FUREY, TRE COREOGRAFI DI LIVELLO NAZIONALE E INTERNAZIONALE FIRMANO LE CREAZIONI ORIGINALI ALL’INTERNO DEI PERCORSI DI “PERFORMARE PROJECT”
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“Per fare Isola” è il tema della seconda edizione di Performare Festival, il festival dedicato all’arte performativa della scena contemporanea e alla giovane danza d’autore a cura del Collettivo SicilyMade/In Arte in partenariato con Zo centro nazionale di programmazione multidisciplinare e in collaborazione con la Rete Latitudini. Dopo le attività programmate a Serradifalco (Caltanissetta), da domani la carovana del festival si sposta da Zo centro culture contemporanee a Catania10 sono gli artisti nazionali e internazionali invitati, 8 sono le coreografie in programma, di cui 2 prime assolute, a cui si aggiungono 3 brevi creazioni originali frutto del lavoro dei coreografi di Performare Project per i partecipanti dei workshop.
Inoltre, sono previsti diversi incontri con il pubblico e una tavola rotonda che metterà in relazione la tematica del festival con i confini della scena contemporanea.

PER FARE ISOLA

La seconda edizione di Performare Festival, dal titolo Per Fare Isola, si caratterizza per la scelta precisa di voler attivare dei processi in grado di mettere in relazione arte, ricerca e territorio. Il Festival, inoltre, intende essere un luogo in cui danzatori, attori, performer e pubblico possano incontrarsi e condividere strumenti ed idee. In questa ottica nasce la collaborazione con il Marosi Festival di Stromboli, per creare da subito un network di lavoro condiviso, che parta non a caso dal Mediterraneo, con l’intento di favorire la mobilità e la circuitazione di artisti internazionali e nazionali nel territorio siciliano. L’altra novità di questa seconda edizione è proprio il tema: “Per Fare Isola”, che pone l’attenzione sull’isola come geografia e come immaginazione.
«In questa edizione – spiegano Simona Miraglia e Amalia Borsellino del Collettivo SicilyMade – vogliamo affrontare un percorso sul processo creativo in costante contatto con il limite, vogliamo esplorare il limite come possibilità, come origine, come punto di partenza per una nuova creazione. I confini si trasformano, alterano lo spazio, le possibilità del corpo e della voce. Vogliamo affrontare con lucida curiosità la nostra condizione originaria; l’essere isolani, distanti, ma allo stesso tempo meta di approdo».

PERFORMARE PROJECT – WORKSHOP

Il festival, come già nella scorsa edizione, si struttura secondo una modalità che integra l’ospitalità di interpreti della scena contemporanea con i laboratori di “Performare Project”. Nato per offrire a danzatori e performer l’occasione di sperimentare collaborazioni con coreografi di fama internazionale destinate alla creazione, “Performare Project” è la colonna vertebrale di Performare Festival. I coreografi ospiti, oltre a presentare la loro opera, lavorano parallelamente con un gruppo di danzatori alla creazione di una breve performance che diventa parte integrante della programmazione del festival.
Quest’anno “Performare Project” si articola in due percorsi connessi alla tematica “Per Fare Isola”: uno aperto ai non professionisti che coinvolgerà un’intera comunità di cittadini, dai bambini agli adolescenti e gli anziani, e uno destinato a danzatori, performer e giovani coreografi.
Il primo percorso, della durata di tre giorni, si svolgerà negli spazi del Teatro De Curtis di Serradifalco e sarà articolato in due laboratori: “Arcipelaghi” condotto da Simona Miraglia, Amalia Borsellino, Rosada Letizia Zangrì del Collettivo SicilyMade che indaga l’insularità come paradigma della plurarità; “Corpo Ludico” a cura della compagnia francese Cie MF di Maxime Freixas e Francesco Colaleo, un laboratorio in cui il gioco come azione ricreativa si tramuta in atto creativo.
Il secondo percorso si sviluppa in cinque giornate, negli spazi di Zo centro culture contemporanee a Catania e prevede tre workshop paralleli condotti da Peter Jasko, Clara Furey, Elisa Pagani, volti alla creazione di due performance originali.
Peter Jasko, danzatore e coreografo slovacco, condurrà “Deep Movement Consciousness”; Clara Furey, nata a Parigi ma di origine canadese, propone “Constellations” un laboratorio in cui il canto è usato come un atto coreografico, come uno strumento utile per aprire degli spazi nella mente e nel corpo. Insieme, Peter e Clara lavoreranno per portare alla luce un’azione performativa originale in sintonia con la tematica del festival e con la loro fine poetica, basata sulla coesistenza di linguaggi artistici differenti. La performance verrà presentata in apertura dello spettacolo che li vede protagonisti, Untied Tales (The vanished power of the usual reign) in scena domenica 23 giugno da Zo, a Catania.
La coreografa italiana Elisa Pagani si occuperà, invece, di un percorso in site-specific, “While I disappear”, che nasce da una riflessione sul concetto di confine. Inoltre, il laboratorio di Elisa Pagani varrà come audizione per il percorso APP/APP stage o, una possibile futura collaborazione con la compagnia DNA.

IL PROGRAMMA DEGLI APPUNTAMENTI DI PERFORMARE FESTIVAL DA ZO
Mercoledì 19 giugno dalle 13 alle 18 Laboratorio While I Disappear | Compagnia DNA Elisa Pagani; dalle 18 alle 20 l’incontro Arcipelago Festival, un vero e proprio focus su festival della creazione contemporanea che sarà ospitato da SpiazZo, lo spazio all’aperto di Zo; dalle 18.30 alle 19.30 il laboratorio Corpo Ludico di Cie MF | Maxime e Francesco; alle 20 lo spettacolo Shame In Italy  (short time) di e con Simona Argentieri | Babel Crew e alle 20.45 lo spettacolo Chenapan di e con Francesco Colaleo, Maxime Freixas | Cie MF/Artemis Danza.

Giovedì 20 giugno si comincia dalle 10 alle 13 con il workshop Deep Movement Consciousness con Peter Jasko; dalle 14 alle 15,30 il workshop Constellations con Clara Furey; dalle 16 alle 18 il laboratorio While I Disappear con la Compagnia DNA Elisa Pagani.
Venerdì 21 giugno dalle 10 alle 13 il workshop Deep Movement Consciousness con Peter Jasko; dalle 13.30 alle 15,30 il workshop Constellations con Clara Furey; dalle 16 alle 18 il laboratorio While I Disappear con la Compagnia DNA Elisa Pagani; alle 20.45 Site specific While I Disappear di Elisa Pagani con i partecipanti al workshop  e alle 21 gli spettacoli Stizza  (short time) di e con Luigi Villotta e Cori.0  (short time) di e con Letizia Rosada Zangrì (in prima assoluta) del Collettivo SicilyMade.
Sabato 22 giugno, dalle 10 alle 13 il workshop Deep Movement Consciousness con Peter Jasko; dalle 13.30 alle 15,30 il workshop Constellations con Clara Furey; alle 20.45 gli spettacoli Cll Me Monster (short time) di e con Amanda Rubio Sanchez | MoDem CZD giovane compagnia zappalà danza e, a seguire, Tentativo N° 1  (short time) di e con Lorenzo Covello (prima assoluta).
Si chiude domenica 23 giugno: dalle 14 alle 17 ultima classe del workshop Deep Movement Consciousness di Peter Jasko e dalle 17 alle 19 ultima classe anche per il workshop Consetllations condotto da Clara Furey. Alle 20.45 lo spettacolo Untied Tales (The vanished power of the usual reign) di e con Peter Jasko e Clara Furey. | Lo spettacolo sarà anticipato dalla performance dei partecipanti al workshop. Alle ore 22 Closing Party a cura di Ristoro.

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