“Io,…..scarpa” alla biblioteca comunale di Acitrezza dal 17 al 19 maggio 2019

Libro presentato alla Fiera del Libro di Francoforte (Germania) Editrice Studio Byblos, Palermo, oggi le artiste e gli artisti: Rosa Buccheri, Eleonora Catania, Giuseppe Mario Frezza, Teresa Zingale raccolgono l’invito della PROLOCO di Aci Castello, per presentarlo nella nostra Sicilia, un evento che racchiude psicologia ,pittura , fotografia, scultura e body art 

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Dino Marasà, curatore editoriale così lo significa: la libertà di essere se stessi e di scoprire il mondo è un diritto di tutti e un dovere di NOI tutti. La scarpa rossa ne è portavoce. Questo ci rende uomini liberi e consapevoli del nostro essere partecipi del palcoscenico della realtà. Gli Artisti della Scarpa Rosa lo vivono e lo rappresentano allo stesso tempo, in tutte le sue infinite sfaccettature di umana e naturale bellezza”.

Uno psicologo dr.Granieri Sebastiano e un professore di musica Pino Sica hanno presentato l’ evento (venerdì 17 maggio 2019) per dare una cornice non-banale a una nuova declinazione dell’ Arte, che si apre a fruitori e pubblico sempre più distante dalla risonanza folclorica e culturale di radicamento territoriale di salute dell’ anima vagante per taluni Campi Elisi. Si assiste cioè a un purgatorio di anime in pena, che non si rassegnano alla perdita della felicita di cui hanno smarrito (o hanno fatto loro smarrire) la Via di Casa.

Contro Ulisse anche Polifemo scagliò grandi massi che finirono sul mare, ma dove i “compagni” lo aspettavano per salvarsi dalle furie vendicatrici dell’ accecato Ciclope.

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Ed e’ proprio lì davanti ai Faraglioni, che restano le Vestigie di Greca Cultura e Millenaria.
Alla BIBLIOTECA COMUNALE G.VERGA – INFOPOINT di ACITREZZA, n. 137-139, DEL LUNGOMARE, si rinnova periodicamente il grido di Ulisse: “Nati non foste a viver come Bruti, ma a seguir Vertute e Conoscenza”.

I visitatori autoctoni hanno anche troppo da vicino goduto della naturale bellezza dello spazio dedicato da una delle autrici alla Body-art un laboratorio di naturale bellezza di NINFA che si specchia nell’idilliaco incanto del riflesso marino tricuspide. Questa opera di Eleonora Catania che riprende dal vivo in atelier in body-painting “Le Violon d’Ingres” di Man Ray ! una POESIA.

Giuseppe Mario Frezza, e i suoi compagni di avventura (ma anche una neo poetessa di origine greca Iohanna Leone) ha rinverdito l’ Albero dei Frutti piantato coi semi di Ulisse, assieme ai faraglioni, come una MEMO sempiterna: “Penelope mi aspetterà, ancora?”

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E oggi più che UNA penelope, la Cultura bagna, assieme alle loro produzioni e opere FOTOGRAFICHE e PITTORICHE, Rosa, Eleonora, Teresa. le quali in una ri-produzione immaginifica hanno piuttosto IMMAGINARE ed ESPOSTO un PERCORSO DI SALVEZZA DECLINATO AL FEMMINILE. Come in un percorso di RISCATTO DAI BRUTI e da ogni POLIFEMO sopravvissuto accecato dal titolo <<Io, … Scarpa”!.

Andrebbe meglio paragonato e messo a confronto e riletto dalla vecchia pubblicità di profumo maschile:
<<per la DONNA che non deve chiedere, mai!>>. E venerdì, sabato, domenica, “chiedete” pure in Proloco, chiedete al suo Presidente Massimo Pellegrino. Ma portando i saluti del neo eletto Sindaco Scandurra ne ha fatto di questo evento “SEGNO DI RISCATTO CIVILE E CULTURALE”.

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