Fiera Mediterranea del Cavallo, il plauso della Cia Sicilia Orientale

Fiera Mediterranea del Cavallo, il plauso di Giuseppe di Silvestro, presidente Cia Sicilia Orientale: “Felici del successo dell’evento, auspichiamo che l’amministrazione regionale stili un calendario di iniziative che rappresenti un volàno di sviluppo di un importante comprensorio tra le province di Catania e Siracusa”

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“Siamo felici del successo della Fiera Mediterranea del Cavallo, convinti che manifestazioni di tale portata possano rappresentare il primo tassello di una programmazione regionale che esalti le peculiarità e le eccellenze del territorio e consentano all’intero comprensorio della Sicilia Orientale quel meritato e necessario sostegno allo sviluppo socio-economico di imprese e comunità. Per questo auspichiamo che l’amministrazione regionale non si fermi ad eventi sporadici, ma stili un calendario di iniziative che solchino questo percorso virtuoso intrapreso, perché la tenuta Ambelia, grande 45 ettari, diventi polo attrattivo per eventi culturali, sportivi, dell’agroalimentare, fruita da migliaia di visitatori, addetti ai lavori e appassionati di agricoltura e ambiente”. La Cia della Sicilia Orientale plaude al successo della Fiera Mediterranea del Cavallo, organizzata dalla Regione Siciliana, in collaborazione con l’Istituto di Incremento ippico e si complimenta per l’ottima riuscita dell’evento, che ha portato a Militello Val di Catania trentamila visitatori di tutte le età.

“Nel riconoscere l’importante e fondamentale lavoro svolto da tutti gli assessorati coinvolti, dalle maestranze private, dagli enti, dalle Forze dell’Ordine, dalla Forestale, dal Servizio veterinario e da tutti coloro che hanno lavorato alla fiera – spiega Giuseppe Di Silvestro presidente di Cia Sicilia Orientale – la Cia evidenzia il ruolo dell’assessorato regionale all’Agricoltura con in testa l’assessore Edy Bandiera e il dirigente generale Carmelo Frittitta”:

“La seicentesca tenuta di Ambelia – continua Di Silvestro- può ridiventare davvero il fiore all’occhiello di un intero territorio, per la storia che la caratterizza, non solo come stazione di monta equina, ma come volàno di sviluppo di un importante comprensorio tra le provincie di Catania e Siracusa”.

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