Grande festa dell’arte a Palazzo Conti Pilo

Sabato 11 Maggio, nella sede istituzionale del comune di Capaci, Palazzo Pilo, si è svolta una serata “vibrante” di arte, cultura, musica, prelibatezze culinarie, progetto sociale. Tutto per onorare la nostra  bandiera  e la nostra cultura  siciliana.

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Il progetto sociale contro ogni tipo di sopraffazione  illegale e/o illecita è stato intitolato “Dei fiori bianchi volati in cielo”. Hanno aderito all’importante progetto, TERESA MILIA,  responsabile della biblioteca di Brancaccio e delle biblioteche del sistema bibliotecario della città di Palermo, VINCENZO D’AMICO, avvocato e presidente del MIF, centro immigrati famiglie, FRANCESCO CARBONE, presidente associazione Governo del popolo, VIRGINIA CERULLO, avvocato, vice presidente associazione Governo del popolo, ANDREA PIAZZA, avvocato cassazionista, presidente dell’associazione Emanuele Piazza, CARMINE MANCUSO. Ricordo che il padre di Carmine, Lenin, fu ucciso, per vile mano mafiosa, nel 1979 insieme al giudice Terranova ed il fratello di Andrea, Emanuele, fu ucciso, per vile mano mafiosa,  nel 1990. Toccanti e pregnanti di onestà gli interventi delle personalità che hanno aderito al progetto sociale degno. Accorpato al progetto sociale contro ogni tipo di sopraffazione illegale dei FIORI BIANCHI VOLATI IN CIELO, la personale di pittura del maestro FILIPPO LO IACONO, dal titolo NUOVA PRIMAVERA COLORI, NEW SPRING COLORS, LA METAFORA SULLA RINASCITA E  SULLA POSITIVITA’, 30 tele che hanno stupito i numerosi ospiti che hanno assistito all’evento a Palazzo Pilo favorito anche da una giornata di  bel tempo.

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Presenti il sindaco di Capaci PIETRO PUCCIO e l’assessore alla cultura RITA DI MAGGIO, che hanno inaugurato la personale  del maestro Filippo Lo Iacono.

Gli interventi critici della mostra di pittura sono stati  fatti dal giornalista e scrittore pluripremiato nonché proprietario della casa editrice ex libris, CARLO GUIDOTTI,  dal pittore, scrittore e storico MAURIZIO LUCCHESE e dalla madrina  d’onore, direttrice artistica, scrittrice, inviata del Globus magazine per la Sicilia Occidentale, CHIARA FICI che ha anche presentato il fecondo  pomeriggio culturale.

Perché esporre arte in un palazzo nobiliare? Perché in un ambiente come  questo che richiama antiche storie certamente tutto è reso più armonioso. Arte a palazzo dunque, arte a 360 gradi: la pittura che  ” sposa ” la musica, la poesia,  l’arte culinaria.

Arte a palazzo non significa che il palazzo si fa spazio flessibile ed originale per accogliere arte, ma e’ lo stesso palazzo pilo che si fa ARTE!

L’arte  di trasformare un elemento naturale con una sua storia, una sua cultura in un’unione perfetta con gli artisti che si sono esibiti a palazzo.. Ritornando a parlare dell’arte di Filippo Lo Iacono vi ricordo che è nato a Palermo. Dopo anni di studi attraverso l’apprendistato con maestri autorevoli ci  cimenta nella difficile arte dell’immagine attraverso il pennello. Il suo stile si identifica con la tradizione impressionistica e realistica ma anche a nuovi modelli di figurazione del contemporaneo con uno sguardo all’arte concettuale, operando, in taluni casi,  una traslazione significante di soggetti che configurano una nuova  visione della pittura, nuove prospettive d’indagine sul reale  che non prescinde dall’attenzione alla spiritualità soggettiva e/ o universale.

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Nelle tele di Filippo Lo Iacono ti sembra ricomporre la vita emotiva dell’artista che, dietro linee e macchie di colori, disvela un delicato pudore, parte del suo mondo, egli lascia indizi, tracce da ricomporre, come nel più complicato rompicapo. Una vita, quella dell’artista Filippo Lo Iacono, che si disvela attraverso  un’altra vita: quella palpitante che sgorga da un processo secolare autocreatosi; sempre lo stesso e sempre diverso.

In un pomeriggio così particolare e DOC, non potevano mancare le esibizioni artistiche che hanno allietato il pubblico  emozionandolo fino a fare sentire i brividi sulla pelle.  Ecco la sensazione che si è percepita quando l’artista NOEMI ROCCAFORTE, giovanissima violinista talentuosa, si è esibita suonando le note di NOTRE DAME DE PARIS. L’evento si è aperto con le gioiose e ritmiche note dei TAMBURINARI DI FICARAZZI, gruppo  storico che ha riscosso applausi a cielo aperto, presidente associazione SALVATORE BONA.

Tre punte di diamanti  della musica palermitana e non soltanto, con il loro concerto hanno entusiasmato il pubblico; parlo di VINCENZO MARIA DI BONA, MAURIZIO BIGNONE E MIMMO LA MANTIA.

In un palazzo nobiliare non poteva mancare l’esibizione danzante del gruppo storico BELLA EPOQUE, presidente ROSARIO BLANDINO. Gli abiti sfarzosi, le acconciature delle dame, i  ballerini in frac, cilindro e bastone, hanno  fatto rivivere  la SICILIA che fu, ma che rimane,  per noi  che la amiamo  moltissimo, “nobile” sempre! La mostra potrà essere visitata fino il 21 maggio.

Ricchissimo il buffet offerto dallo chef pluripremiato ALESSANDRO PETRILLO ed i dolci succulenti della pasticcera ROSALBA GRECO. I piatti sono stati descritti in poesia, dalla poetessa e scrittrice pluripremiata MARIA RITA SPERA, che, con originali strofe, ha reso le opere culinarie dello chef ancora più “gustose”

ANGELO MARANO, con la sua professionale presenza, ha ripreso tutto l’evento che verrà postato su tutti i canali  e siti internet.

VIVA LA SICILIA DEGNI ONESTI VIVA L’ARTE!

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