La Nave Ospedaliera Elpis ha raggiunto il Madagascar

La nave Ospedale Elpis, dopo due anni di circumnavigazione dell’Africa, lungo le coste atlantiche e dopo avere percorso circa 10.000 miglia marine, ha raggiunto il Madagascar

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La nave Ospedale Elpis, dopo due anni di circumnavigazione dell’Africa, lungo le coste atlantiche e dopo avere percorso circa 10.000 miglia marine, ha raggiunto il Madagascar, che ha sempre rappresentato l’obiettivo principale di questo lungo viaggio ed animato, sin dall’inizio, la realizzazione della nave e la costituzione della nostra associazione.

Da alcuni giorni “Elpis” si trova ormeggiata a Mahajanga, città costiera del nord di questo Paese.

La scelta di effettuare il viaggio circumnavigando l’Africa, a tappe lungo le coste atlantiche,   non è stata casuale, ma è stata determinata  soprattutto dalla circostanza che  il passaggio attraverso Suez e le coste della Somalia , apparentemente più ovvio, avrebbe richiesto la disponibilità immediata di maggiori  risorse economiche per sostenere i costi relativi al transito del canale di Suez ed alla necessità di dotarsi di una scorta armata per navigare più in sicurezza il Corno d’Africa,  notoriamente esposto alla  pirateria.

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Il viaggio, anche se più lungo, effettuato a tappe operative ha permesso di diluire i costi della navigazione ed esteso la mission della nave Elpis anche ad altre realtà africane. Riteniamo infatti che, nonostante  il maggior tempo impiegato, questa scelta abbia ripagato dei tanti sacrifici e delle avversità incontrate  perché grazie alla dedizione di tanti volontari, si è reso possibile fornire aiuto sanitario alle popolazioni del Gambia, del Ghana, di Sao Tome e dell’Angola effettuando oltre 6000 prestazioni sanitarie plurispecialistiche e percorsi formativi per il personale sanitario locale.

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I molti dati epidemiologici raccolti nei vari report delle missioni, le esperienze sui vari usi e costumi delle popolazioni africane incontrate ed il confronto diretto con le varie culture, hanno reso sicuramente molto più significativo e di maggiore valenza il viaggio stesso, arricchendo le nostre conoscenze e facendone tesoro per il futuro.

Banjul (Gambia) 2017

Prossimamente, riconvalidati gli accordi di cooperazione con il Governo Malgascio, inizierà la programmazione per l’espletamento delle varie missioni volte alla  formazione al personale locale ed a fornire assistenza sanitaria in favore soprattutto delle popolazioni costiere ed insulari  più bisognose ed  emarginate del Madagascar, difficilmente raggiungibili con i mezzi convenzionali, così come è sempre stato nello spirito che ha animato la realizzazione di questa nave.

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Ringraziando sentitamente chi ha collaborato attivamente alle missioni,  chi ha fornito valido supporto con la proprie competenze ed il proprio lavoro e tutti quelli che hanno veramente creduto in questo progetto,  sostenendoci negli anni e nelle svariate difficoltà,  colgo l’occasione per augurare

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