L’Ipsseoa “Karol Wojtyla” accoglie il progetto “Erasmus plus – ECAM”

L’obiettivo di questo progetto è avere uno sguardo nuovo sulle nostre società multiculturali europee, interrogandole per analizzarne le problematiche, andando al di là dei pregiudizi IMG-20190305-WA0055

Nell’aula magna dell’IPSSEOA “Karol Wojtyla” di Catania, via Lizio Bruno, si è tenuta la cerimonia inaugurale del progetto europeo Erasmus Plus: “Citoyenneté européenne et multiculturalisme (ECAM)”, che ha dato il via a una settimana ricca di incontri e attività culturali organizzati dall’équipe Erasmus – Lingua Francese “K.Wojtyla” (Proff. A. Costarella, C. Cardone, G. Guerrera, M.E. Di Mauro, G. Cutrona, P. Sciotto, M. Di Francesco con la collaborazione di G. Allegra, M. Sgalambro, S. Medico e M.E. Di Bella). In apertura, è stata presentata agli studenti delle classi terze, quarte e quinte, dalla prof.ssa Crocella Bonomo l’esposizione multimediale « Nuove generazioni. I volti giovani dell’Italia multietnica » Storie di integrazione. Gli studenti stranieri hanno presentato i loro istituti scolastici ed i rispettivi territori geografici.

Il progetto, di durata biennale, è un partenariato fra quattro istituti scolastici europei , con i proff. dei: Lycée Saint-Joseph Tahiti – Sylvain Martinez, Lycée classique Diekirch – Geneviève Harles del Lussemburgo; Lycée Saint-Charles Saint-Pierre Isola della Riunione – Nouha Darquitain; e il “Wojtyla” Catania, responsabile progetto prof.ssa Alessandra Costarella, che concepiscono e definiscono diversamente la nozione di cittadinanza europea.

Agli antipodi gli uni degli altri da un punto di vista culturale, questi micro-territori insulari sono società miste o società poste a confronto con imponenti flussi migratori e possono per questo costituire un’opportunità di analisi, di ricerca di idee e di possibili soluzioni alle crisi dei nostri giorni. L’obiettivo di questo progetto: avere uno sguardo nuovo sulle nostre società multiculturali europee, interrogandole per analizzarne le problematiche, andando al di là dei pregiudizi e sottolineando l’arricchimento storico e contemporaneo di questo fenomeno che è il multiculturalismo. Dal punto di vista territoriale, molte e fruttuose sono state le collaborazioni in programma con gli Enti locali, gli studenti hanno avuto l’opportunità di seguire un corso di lingua italiana grazie alla disponibilità della Scuola di Lingua e Cultura Italiana per Stranieri dell’Ateneo di Catania ed in particolare della Prof.ssa Rosaria Sardo, della dott.ssa Giuliana Aiello, responsabile amministrativo e degli insegnanti-tutor dott. Davide Scalia e dott.ssa Ileana Lo Re.IMG-20190305-WA0030

Al Dipartimento di Economia e Impresa, incontro coordinato dalla prof.ssa Veronica Benzo « Le recrutement en Europe et le CV éuropéen » con l’eurodeputato Michela Giuffrida per un confronto sulle tematiche europee. All’Alliance Française di Catania, presidente Chiara La Russa, i docenti hanno seguito il seminario di formazione « Comment s’impliquer dans le grand projet planétaire de citoyenneté active et responsable. Pistes didactiques » a cura della prof.ssa Manuela Vico.

Visita della città con le guide dell’Associazione « Etna ‘ngeniusa » che ha tutorato la classe III O Accoglienza Turistica; il gruppo Erasmus del “Wojtyla” è stato ricevuto calorosamente dal Sindaco di Catania, Salvo Pogliese e dall’Assessore alle Politiche Scolastiche, Barbara Mirabella. Visitato il Teatro Antico di Taormina, il Parco archeologico della Neapolis a Siracusa, l’Etna con i suoi Crateri Silvestri ed il Comune di Sant’Alfio, accolti dal Sindaco G. M. Nicotra e l’Assessore S. Tornabene che hanno fatto gli onori di casa. Sinergia con gli studenti frequentanti il secondo e il terzo corso didattico Enogastronomia – Corso serale – assistiti dalle prof.sse Di Mauro e Sgalambro.

Studenti del gruppo Erasmus KW (Maria Chiara Andolfo Andolfo, Gabriele Biamonte, Simone Sciacca, Serena Stancanelli, 5 O EN ; Simone De Pasquale, Carola Grasso, 5 A AT; Federica Cunto e Martina Mirenda 5 I SV; Roberto Finocchiaro 5 I EN; Agata Longo, Mattia Maccarrone, Barbara Zito 4 O AT, Elena Bruno, Giorgia Carmeci, Paola Scuderi 3 O AT) in sinergia con quelli stranieri, hanno lavorato alla scrittura di un romanzo epistolare, riprese video e messa in scena spettacolo teatrale, con l’esperto prof. Erick Barba, costumi della Sig.ra Andolfo Andolfo -, atelier di gastronomia siciliana curati dagli chef dell’Alberghiero e dalle loro classi di cucina.20190307_131610[1]

In conclusione, una sobria Cena di Gala, a cui hanno partecipato le famiglie ospitanti gli studenti stranieri, è stata organizzata dai docenti di Cucina del “K, Wojtyla”, Giuseppe Floresta, Sala-Vendita, Carmelo Licciardello e Francesco Leonardi, Ricevimento, prof.ssa Milea Fiamingo, con le loro brigate di studenti, presso il Centro Documentale di Catania ex Distretto Militare nelle sale barocche, evocando le atmosfere del Gattopardo, grazie al menù elaborato delle antiche tradizioni siciliane, la cucina dei « Monsù ». La suggestiva coreografia è stata arricchita da aristocratiche danze e fastosi costumi ottocenteschi dei ballerini Accademia Danza Catania, presidente Gaspare Leone.

Tutte queste attività, sono state concepite per rendere più concreta una Identità Europea e un senso comune di appartenenza.

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