Faccia a Faccia con il teatro al femminile

Ai microfoni di Globus Television Olivia Spigarelli e Margherita Mignemi due donne, due attrici teatrali nonché insegnanti, di grande spessore

foto copertina articolo

La loro biografia è infinita, non basterebbe un articolo per elencare le loro esperienze teatrali, sempre acclamate dal loro fedele pubblico.

Margherita Mignemi nasce in una famiglia ( come la definisce lei stessa ) “abbastanza” teatrale e comincia la sua carriera con il teatro amatoriale, dopo 10 anni frequenta la scuola del teatro Stabile diventando così un attrice professionista, lavorando con attori del calibro di Turi Ferro, Pino Colizzi, Giulio Brogi, Andrea Giordana, Luciano Virgili ,Pattavina , Musumeci, Mariella Lo Giudice, Paola Gassmann , Ugo Pagliai. Nel suo lungo percorso professionale incontra vari registi come Alvaro Piccardi, Walter Pagliaro, Armando Pugliese e tanti altri di fama rilevante. Ha la fortuna di lavorare al cinema con Mastroianni , Philippe Noiret, Leo Gullotta e con registi come Tornatore e Maurizio Ponzi partecipando ai film Nuovo cinema Paradiso, “Stanno tutti bene.”

Anche il profilo professionale di Olivia Spigarelli è segnato da grandi tappe e nomi altisonanti. Si diploma alla “Scuola d’Arte Drammatica Umberto Spadaro” del Teatro Stabile .di Catania, nel 1987. Dal 1986 al 2016 lavora in tutte le stagioni del Teatro Stabile di Catania. Negli anni viene diretta da Guglielmo Ferro, Armando Pugliese, Walter Manfrè, Lamberto Puggelli, partecipa alla Rassegna Taormina Arte 1997 con “Il Ratto di Proserpina”, di Rosso di San Secondo, per la regia di Federico Magnano di San Lio, con Judith Malina e Hanon Reznikof. Nel 1991 riceve il “Premio scena” come attrice emergente sia nel teatro di genesi tradizionale sia in quello extra-isolano. Nel 1999 riceve il premio “Una vita per il teatro” come attrice emergente. La vediamo impegnata anche in diverse operette, spot pubblicitari e fiction televisive come “ Il Commissario Montalbano”.

foto 2 copertina con margherita

Due attrici, due amiche, due “sorelle” unite dall’arte e dal sentimento che continuando a lavorare per il teatro nel 2015, decidono di aprire nei locali del Teatro Machiavelli di Catania il LABORATORIO TEATRALE IN LINGUA E DIALETTO . Laboratorio giunto alla quarta stagione, ormai diventato un riferimento per i suoi partecipanti; che da quest’anno, visto il numero crescente di iscritti, ha sede anche al Centro Culturale Zo. Il Teatro diventa, così, un momento di allegria e aggregazione, dove è possibile incontrarsi,ritrovarsi e sorridere sui nostri vizi e virtù.

Raggiunte dai nostri microfoni ci rivelano il segreto teatrale delle loro anime.

COSA TI HA PORTATO NELLA VITA PROFESSIONALE IL FARE I LABORATORI?

Olivia: “Personalmente ho iniziato a fare laboratori per ragazzi diversamente abili e non nelle scuole, (con il mio progetto:Teatrabilità), e ho continuato formando personale che si occupava di questa materia: Psicologi, insegnanti..Ho insegnato (TRAMITE I MIEI LABORATORI) a studenti di ogni fascia d’età , non ultimo a studenti universitari del DISUM.”

Alla nostre domande poste durante l’intervista le maestre Olivia e Margherita rispondono in perfetta sinergia.

FARE TEATRO E’ UNA DOTE INNATA?

Olivia :“Direi proprio di si!!! Ma la tecnica si può insegnare, si può apprendere e si può applicare in scena. E’ questo, quello che tentiamo di fare nei nostri laboratori.”

 Margherita: “Di solito è avvantaggiato chi già, per natura e per fortuna, ha una teatrabilità innata ma col duro lavoro si possono raggiungere dei traguardi soddisfacenti.”

 IL TEATRO E’ ACCESSIBILE A TUTTI?

Olivia:Direi di si!!! ma fare teatro non ce l’ha ordinato il medico. Stare su un palcoscenico non è da tutti. Molti ci provano, ma non è detto che ci riescano.”

Margherita: Si ! Euna grande soddisfazione per noi insegnanti, riuscire a trasmettere a coloro che amano il palco larte del teatro in maniera più approfondita, e da parte di entrambi le parti ci vuole molto impegno e tanta costanza,ci vuole una grande fatica per raggiungere un obiettivo e conseguirlo positivamente. Anche per noi è una grande fatica organizzare i saggi di fine anno, ma i risultati, fino ad ora, sono stati strepitosi considerando che ci si incontra solo una volta la settimana!!”

foto 3 con olivia

VI E’ PIU’ FINZIONE SUL PALCO O NELLA VITA?

Olivia:Direi che si finge di più nella vita, perchè a teatro c’è un copione ed ogni giorno si fa la stessa cosa, e sai bene che dovrai fingere di essere un’altro, pur credendo in quello che reciti, e non sei costretto da nessuno ad essere un altro. Nella vita invece devi recitare ogni giorno un copione diverso, e devi far finta, a volte di essere un’altro, spesso non credendoci e ancor peggio essendo costretto ad essere un altro.”

 Margherita: “Il teatro è verità la vita è una verità che passa dal teatro!!!”

 DA DOVE HANNO ORIGINE I NOSTRI SPETTACOLI?

Olivia:Spesso hanno origine dagli allievi stessi, dal materiale umano che abbiamo a disposizione, e sono frutto della nostra fantasia, o da spettacoli che abbiamo fatto o abbiamo visto. la ricerca dei testi, delle musiche, è il vero lavoro che facciamo anche e soprattutto, al di fuori dall’orario laboratoriale.”

I titoli degli spettacoli sono, in ordine cronologico: E CHE NON ERO IN FORMA, FIMMINI, A CHISTI SU COSTULI!, SCANTU- e lultimo titolo è ancora in fase di elaborazione.

 Recitare è fare dono di sé stessi,imparare la capacità di ascoltare, percepire lo stato interiore del compagno di scena, lavorare in empatia, saper gestire le emozioni, la paura dell’esibizione, saper sfruttare con naturalezza gli spazi scenici, imparare ad usare la propria memoria, saper essere se stessi interpretando un altro personaggio. Recitare è anima.

Non si può non concludere questa intervista con una delle brillanti battute finali di Margherita Mignemi alla sesta domanda fatta dai nostri microfoni: “Ora mi siddiai perchè ci vulissiru unu ddu jorna ppi cuntariti tuttu cosi e perciò ti salutu. Bacioni”

 

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