Presentazione dell’evento “Il mare che vogliamo” al CONI di Catania

CONCORSO “IL MARE CHE VOGLIAMO”  VINCE L’ISTITUTO “L.CASTIGLIONE” DI BRONTE. DOMANI GIOVEDÌ 11 APRILE DALLE H.8:30 LA GIORNATA NAZIONALE DEL MARE BANCHINA CLUB NAUTICO CATANIA, PORTO DI CATANIA.

AL CENTRO Jessica Papotto e il dirigente scolastico Maria Magarici dell'ist. L.Castiglione di Bronte. A SINISTRA Dario Garofalo. A DESTRA Clara Monaco.

Nel corso della conferenza stampa di presentazione della Giornata Nazionale del Mare, tenutasi nei locali della sede provinciale del Coni, è stata premiata la I E dell’istituto “L. Castiglione” di Bronte, quale vincitrice del concorso “Il Mare che vogliamo: pulito, biodiverso e protetto”, un progetto promosso dai volontari di Marecamp e finanziato da Coop Alleanza 3.0, attraverso la campagna “Io sì”.

La classe, rappresentata dalla giovanissima Jessica Papotto e dal dirigente scolastico Maria Magarici, ha realizzato l’opera “In un tunnel di plastica”. La stessa, valutata da Paola Garofalo, docente di Design del Gioiello presso Harim Accademia Euromediterranea di Catania, Gisella Privitera, delegato territoriale Coop Alleanza 3.0 e Alessandra Sciacca, sottotenente di vascello (CP), consente ai ragazzi brontesi di fregiarsi anche del titolo di “Ambasciatori del Mare”.

In quanto tali, domani 11 aprile, durante la Giornata Nazionale del Mare, che scatterà ufficialmente alle 8:30 dalla banchina del Club Nautico del porto di Catania, prenderanno parte alla raccolta di rifiuti plastici (con la collaborazione di DUSTY S.r.l.) e all’osservazione collettiva di specie protette, quali cetacei e tartarughe marine, nella zona antistante al porto, a bordo di imbarcazioni partner del progetto. Al monitoraggio parteciperanno dieci equipaggi composti da: diportisti, piccoli pescatori artigianali, la Lega Navale di Catania, l’associazione ambientalista “Marevivo” di Catania, l’istituto nautico “Duca Degli Abruzzi” di Catania e il diving locale DNA Shock, oltre che dagli stessi studenti. I primi tre, che avranno raccolto la maggiore quantità di pattume, verranno premiati con i lavori firmati dallo scultore acese Placido Calì.

DICHIARAZIONI DEGLI INTERVENUTI ALLA CONFERENZA:

Vincenzo Falzone, delegato provinciale CONI Catania.

«Questa iniziativa mostra come lo sport sia sempre presente e attento nell’attività sociale e in quella civile».

Sergio Parisi, assessore allo sport e politiche comunitarie del Comune di Catania.

«In un luogo come questo, si respira sport. Lo stesso che spesso è maestro di vita ed è fondamentale nel trasmettere le regole, che oggi comprendono la salvaguardia del mare».

Leonardo Catagnano, dirigente servizi 4 del Dipartimento Pesca Mediterranea della Regione Siciliana.

«Il lavoro portato avanti da Marecamp assume una notevole importanza dal punto di vista della sensibilizzazione dei giovani, sulle problematiche legate all’ambiente. Sono rimasto sorpreso dalle capacità dei ragazzi delle tre scuole partecipanti al concorso “Il Mare che vogliamo”. Hanno realizzato delle opere belle e molto espressive».

Giulia Tassone, tenente di vascello (CP), capo ufficio relazioni esterne Direzione Marittima di Catania.

«La lodevole iniziativa, rivolta in particolare agli studenti, si ricongiunge a compiti ed obiettivi della Guardia Costiera, impegnata quotidianamente nella tutela della sicurezza della navigazione, nella difesa dell’ambiente, del patrimonio ittico nonché in tutto ciò che riguarda gli usi civili e produttivi del mare».

Giovanni Pagano, coordinatore macroarea Sud e Isole direzione politiche sociali di Coop Alleanza 3.0.

«Coop Alleanza 3.0 ha lanciato 60 iniziative tra cui “Il Mare che vogliamo”. L’obiettivo è sensibilizzare i propri soci al rispetto dell’ambiente e alla salvaguardia delle acque marine».

Dario Garofalo, tecnico FIM, presidente associazione Marecamp.

«Questa giornata dimostra come l’ambiente è capace di riunire tutte le componenti sociali».

Clara Monaco, responsabile scientifico del progetto Dolphin watching and conservation in the Gulf of Catania

«La Sicilia può vivere di mare, in questo senso la consapevolezza dei giovani è fondamentale».

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