Al Teatro ABC di Catania lo spettacolo “’U contra” di Martoglio

Dal 24 marzo Enrico Guarneri protagonista al Teatro ABC di Catania. In scena “’U contra” di Martoglio, per la regia di Antonello Capodici

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 Secondo appuntamento di marzo per la stagione di prosa “Turi Ferro”, organizzata da ABC Produzioni. Dopo Carlo Buccirosso e il suo “Colpo di scena”, al Teatro ABC di Catania torna protagonista Enrico Guarneri con “’U contra”, un classico di Nino Martoglio, per la regia di Antonello Capodici. Lo spettacolo vedrà in scena la compagnia del popolare attore catanese nei giorni 24, 29, 30 e 31 marzo.

Rappresentata per la prima volta nel 1918, la commedia racconta la vita di uno dei quartieri più veraci della Catania di inizio Novecento, la Civita, durante l’imperversare del colera. È qui che Don Cocimu Binanti (interpretato da Mario Opinato) e Don Procopio Ballaccheri (Enrico Guarneri) millantano le loro presunte conoscenze in ogni settore della scienza e cercano di spiegare la causa della pestilenza. Il primo, “baddista”, è convinto che a diffondere il morbo siano delle polpette avvelenate; l’altro, “colonnista”, che questo sia portato dalle correnti d’aria. La comicità grottesca, tipica del teatro martogliano, esploderà in tutta la sua forza quando un’indigestione di Don Procopio verrà scambiata per la temuta malattia. Il banale malanno sarà curato con una bottiglietta di laudano, a cui si vuole invece attribuire il valore di pozione miracolosa (‘u contra, il contravveleno, del titolo).

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“In questo contesto così popolare – racconta Enrico Guarneriil personaggio che porto in scena risulta dotto anche se dotto non è. E questa sua “cultura” gli risulta indispensabile per sopravvivere. Non ha un lavoro ed è quindi costretto ad arrangiarsi: fa lezione ai bambini, scrive lettere, fa i conti per gli altri… insomma, è un uomo che si dà da fare. Non è un disonesto, ma un puro. Don Procopio è una sorta di archetipo di tutti i personaggi martogliani; in ognuno di essi c’è almeno un aspetto del suo carattere”.

“Con la messa in scena di questa commedia – gli fa eco il regista Antonello CapodiciEnrico Guarneri completa la sua personale e magistrale esplorazione dell’universo martogliano. Don Procopio, il cialtrone di buoni sentimenti, è una maschera riassuntiva degli umori popolari di una Catania che si trova a cavallo tra i due secoli. La più originale delle eredità lasciate dal genio belpassese al teatro contemporaneo. E poi c’è lo sfondo della Civita, vera protagonista dell’opera tutta di Martoglio”.

“’U contra” è un inno alla catanesità. Con i suoi vicoli ed i suoi cortili instabili, traballanti, precari come chi ci vive alla giornata e fusi in una visione scenica che rimanda ad una favela.

“Ma anche ad una installazione d’arte moderna – prosegue Capodici –Nella trasformazione proto-capitalista della metropoli etnea, l’antico villaggio di pescatori, cuore autentico della città, diventa una sorta di discarica, reale e metafisica. Con i suoi bassi, i catoi, le puttane e i magnaccia. “’U contra” è una specie di cantata, un oratorio laico, una “Opera da tre soldi” in chiave catanese, proletaria e sbilenca”.

In scena, con Enrico Guarneri, ci saranno Francesca Ferro, Claudia Bazzano, Ilenia Maccarrone, Elisa Franco, Vincenzo Volo, Mario Opinato, Alessandra Falci, Nuccia Mazzarà, Gianni Fontanarosa, Maria Saccà e Pietro Barbaro.

Le scene dello spettacolo, prodotto da ABC Produzioni, sono firmate da Salvo Manciagli; i costumi da Dora Argento.

Ad aprile (dal 4 al 7) il sesto, attesissimo appuntamento, con la stagione di prosa “Turi Ferro” sarà “Il gabbiano” di Anton Čechov, con la regia di Giancarlo Sepe. Mattatore in scena Massimo Ranieri.

 

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