Polizia, 60 anni di donne in divisa una festa corale al Comune di Catania

Polizia, 60 anni di donne in divisa, una festa corale al Comune di Catania per celebrare l’anniversario di fondazione della Polizia femminile

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Sotto il comandante della Polizia di Stato dell’epoca, Giovanni Calcaterra, nel 1959 venne istituito il “Corpo di polizia italiano femminile ad ordinamento civile”, composto dal personale femminile dedicato alla protezione della donna e tutela dei minori; in esso vennero inglobati gli ex agenti del corpo di polizia femminile di Trieste, retaggio dell’amministrazione militare anglo-americana del territorio libero di Trieste, istallata in quei territori dalla fine della Guerra Mondiale al 1954.

Tale corpo, dipendente dall’amministrazione della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, con regolamento autonomo rispetto all’ordinamento militare della Polizia di allora; la legge 121 del 1981 di riforma dell’ordinamento che smilitarizzò la Polizia di Stato, dispose lo scioglimento del corpo femminile, integrando il personale nel corpo della Polizia di Stato.

Il Presidente del Consiglio Comunale di Catania, Giuseppe Castiglione, in occasione del 60° anniversario della costituzione della Polizia Femminile, ha voluto ospitare nell’aula consiliare: Fidapa “Catania – Riviera dei Ciclopi”, presidente Cynthia Torrisi, Gruppo Rotariano “Sicilia Lux Mundi”, presidente Adriana Muliere, sponsorizzato dal Rotary “Catania Duomo 150”, presidente Angelo Alaimo e l’associazione Dyogene & Athena, presidente l’artista Maria Perconti.

È stata presente l’Amministrazione Comunale che ha dato un indirizzo di saluto a tutte le donne della Polizia di Stato.

Il Sindaco Salvo Pogliese ha sottolineato, condiviso dalla folta platea, “Oggi, secondo dati statistici, una donna su 100 raggiunge posizioni dirigenziali, l’uomo su 150; dato sufficiente a indicare la determinazione e l’eccezionale qualità che la donna raggiunge ovunque e all’interno della Polizia di Stato. Non condivido quindi alcuni percorsi normativi che assegnano quote vincolate nella rappresentanza degli enti locali, nelle liste parlamentari: è una mortificazione, come se avessero bisogno di una riserva indiana”.

Approfondito e stimolante intervento dell’assessore alle Pari Opportunità, Barbara Mirabella, “una giornata di gioia, come donna assessore, sapendo che ci sono tante mamme come me e donne che hanno dedicato la loro vita alla sicurezza del Paese; questo evento rientra nell’ambito delle tantissime iniziative che il Comune con l’assessorato delle pari opportunità ha organizzato, dedicando un’intera settimana fino al 15 marzo e tutto l’anno a trattare una quantità enorme di momenti di confronto e crescita, uno dei quali verterà sulla centralità della donna e parità di genere, anche nell’ambito delle figure delle donne disabili”.

Fabio Cantarella, assessore alla Sicurezza, svolgendo un ricercato intervento, ha esordito con riferimento storico sui limiti di azione delle donne di un tempo: l’“autorizzazione maritale”, attestazione che sanciva il predominio dell’uomo nella famiglia di fine Ottocento, la donna sposata per svolgere attività commerciali, doveva mostrare il consenso del marito; regola abolita nel 1919. “Adesso, conclude, la donna può ricoprire qualunque carica, donne e uomini si compensano in tutti i ruoli”.

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Il questore di Catania Alberto Francini, nel suo efficace e apprezzato intervento, ha tracciato il percorso storico e il valore del contributo delle donne in Polizia. “Le donne sono, più che importanti, un elemento fondamentale nella vita di tutti noi, quindi anche nel servizio di polizia: il loro apporto e contributo è indispensabile non da adesso ma da 60 anni; sin da quando erano un corpo a parte, a maggior ragione adesso che costituiscono il 30-40% dei nostri organici”. Sottolinea il dato tecnico-scientifico: “tutti gli studiosi di organizzazioni complesse, ci dicono che un’organizzazione funziona bene quando è divisa equamente tra i generi, perché ogni genere maschile e femminile apporta un contributo peculiare alla stessa attività di servizio che svolge, e quindi ha bisogno di un bilanciamento alla pari del 50%; anche in polizia tra donne e uomini”.

Interessante intervento del direttore del giornale The Voice KW, Lella Battiato Majorana, che ha ringraziato il dirigente scolastico Daniela Di Piazza, Istituto Alberghiero K. Wojtyla e le studentesse che hanno partecipato all’evento con l’accoglienza degli ospiti coordinate dal prof. S. Anello. Ha ricordato che accanto alle donne poliziotte, un plauso va anche alle donne scienziate pioniere che sono state ignorate dalla Storia, ma hanno contribuito alla Tavola Periodica degli elementi.

Moderatore efficace il Maurizio Catania, che ha ringraziato la delegazione di donne della Polizia della base USA di Sigonella , accompagnate da Alberto Lunetta.

A coronare l’evento anche donne dell’Esercito Italiano, accompagnate dal comandante del 62° Reggimento Sicilia, colonnello Aurelio Costa, della Polizia Provinciale accompagnate dal comandante Salvatore Raciti, della Polizia Municipale di Catania, accompagnate dal Generale Stefano Sorbino, e della Guardia di Finanza di Catania.

Stefania Recca, addetta alle comunicazioni della Questura ha spiegato “prima sono donna e poi poliziotta, svolgo il mio lavoro con i miei colleghi uomini allo stesso modo, e questo quello che caratterizza oggi la donna, l’aver raggiunto sicuramente un tipo di attività lavorativa identica a quella degli uomini” Conclude “mi piace sottolineare che quando sono entrata in polizia nel mio corso di formazione eravamo più donne che uomini, questo è il percorso come ha detto bene il Questore”.

Un incontro emozionante e un’aula consiliare gremita di donne in divisa, che assieme ai partecipanti hanno intonato l’Inno Nazionale.

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