“Cosmonauta”, mostra personale di Rosario Genovese allo Studio Arte Cocco di Messina

Il 23 Febbraio 2019, alle ore 18.00, inaugura “Cosmonauta”, mostra personale di Rosario Genovese, a cura di Dario Orphée La Mendola. Testi critici in catalogo di Laura Faranda e Dario Orpheè La Mendola. La mostra resterà in corso fino al 24 Marzo.Dittico Binaria a Raggi X M33X-7

Il 23 Febbraio 2019, alle ore 18.00, inaugura “Cosmonauta”, mostra personale di Rosario Genovese, a cura di Dario Orphée La Mendola. Testi critici in catalogo di Laura Faranda e Dario Orpheè La Mendola. La mostra resterà in corso fino al 24 Marzo.

“Cosmonauta” è il terzo appuntamento della programmazione prevista da COCCO. Quest’ultimo si affaccia nel panorama dell’arte contemporanea siciliana e nazionale con la spinta positiva di un esordio apprezzato dal pubblico e dagli addetti ai lavori. Anche con questa mostra, lo Studio d’ Arte prosegue il percorso di collaborazione con talenti originali, innanzitutto siciliani ma non solo, comunque tutti di respiro internazionale.

La mostra è una selezione di quattordici opere, pitto-sculture, di Rosario Genovese (Catania, 1953), mai esposte a Messina.

Lavori realizzati prevalentemente su supporto ligneo con acrilico e matita su tela. Tutti rivolti alla ricerca e alla sperimentazione di strutture che danno forma similare al volto delle stelle e dei buchi neri. Elementi che da sempre guidano, caratterizzandola fortemente, l’arte di Genovese.

“Cosmonauta” è una acuta ed originale riflessione sul cosmo e sul rapporto uomo/cosmo da parte di questo artista che da più di trent’anni si distingue nel panorama del Contemporaneo attirando l’attenzione della critica autorevole di settore come Enrico Crispolti, Giorgio di Genova, Marco Meneguzzo, Demetrio Paparoni, Francesco Gallo, Emilia Valenza, Giuseppe Frazzetto.

Rosario Genovese è stato protagonista di prestigiose mostre in Italia e all’Estero. Sue opere si trovano anche in esposizioni permanenti pubbliche e private.

In questa mostra, appositamente preparata per Cocco, l’artista propone le opere della sua ultima ricerca. Tra esse, in particolare, due dittici che illustrano rispettivamente due stelle binarie a raggi X e la installazione a parete intitolata “M33-7 Binaria X” che simula una porzione tratta da una mappa stellare. Il resto delle opere, tratte dalla precedente ricerca, sono una serie di dittici ispirate dalla attività delle stelle binarie prima di trasformarsi in buchi neri.

Il piano della mostra prevede una conversazione dettagliata riguardante il lato stilistico dell’artista, che sarà tenuta dalla direttrice, curatrice e critica di Cocco Laura Faranda e il curatore della mostra “Cosmonauta” Dario Orphée La Mendola con Rosario Genovese.

A rendere ulteriormente interessante “Cosmonauta” sarà, durante il vernissage, una breve performance, relativa alle pittosculture “sonore” e singolari al tatto e all’olfatto, da parte di un gruppo dei soci dell’ UICI – Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti ONLUS – APS Sezione Territoriale di Messina che andranno a leggere l’opera, accarezzandone la superficie, per ricevere emozioni attraverso i sensi del tatto, dell’udito e dell’olfatto. E’ la prima volta che si realizza una tale performance e così si potrà pure avere esperienza diretta della unicità e dell’ “eclettismo” dei lavori di Rosario Genovese.

M33 - 7 - Progetto 19 Binaria X

“Il linguaggio di Rosario Genovese, con grande e assodata originalità, pure con qualche reminiscenza gotica nel disegno accompagnata da vivace immaginazione, ricorda alcuni dei grandi maestri del Novecento. Osservando il suo lavoro e alcuni suoi studi su opere poi realizzate o suoi progetti frutto di curiosità dopo la visione di immagini satellitari, il mio pensiero mi conduce a certi lavori di Luigi Veronesi, soprattutto alla mentalità creativa, che notoriamente ha distinto questo ultimo, indirizzata verso una inesauribile ricerca di forme e una abile manipolazione di materiali e mezzi.

Dal testo in catalogo di Laura Faranda

“Il cosmo, tuttavia, appare desideroso, come noi, di sognare. Altrimenti, perché creerebbe incessantemente se stesso? Una risposta è fornita dalle tante opere a metà tra pittura e scultura dello Genovese, i cui titoli raccontano di una realtà a noi distante milioni di chilometri.

Egli, infatti, quasi ricavando dati con l’immaginazione, immagazzinandoli durante il processo creativo nella sua memoria, analizza e racconta con il linguaggio a lui più affine il processo di “crescita” dei lati più oscuri del cosmo: dai buchi neri alle stelle binarie a raggi X, e così via.

Tutto ciò, a detta di un fedele osservatore della natura come lo scrivente, è soltanto un espediente per entrare in contatto con uno dei momenti più affascinati verso il quale noi esseri umani abbiamo il privilegio di accostare la nostra coscienza: il mistero dell’energia; o, in altre parole, il sogno del cosmo, vivente quanto viventi lo siamo noi.”

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Dal testo in catalogo di Dario Orphée La Mendola

“La curiosità nei confronti degli astri nasce guardando delle fotografie di corpi celesti del nostro sistema solare pubblicate su National Geographic. Ne sono stato affascinato e, volendone sapere di più, ho deciso di studiarne le caratteristiche. Da qui, la decisione ulteriore di realizzare dei lavori che rispettassero caratteristiche e peculiarità dell’ astro o del pianeta o ancora del satellite di volta in volta preso in esame. Gli artisti hanno sempre avuto la pretesa di far sognare gli altri con ciò che fanno. Lo so bene che il limite maggiore al quale va incontro un artista è ritenere che gli altri possano provare le stesse cose che prova lui. Ma mettiamola così: mi piace pensare che chi guarda una mia opera avverta un centesimo della scossa che avverto io mentre lavoro”.

Rosario Genovese

Laura Faranda

Laura Faranda è critica e curatrice di arte contemporanea.

Presto dirige il suo percorso formativo verso l’arte, in ogni suo riflesso: dalla tradizione medievale alle espressioni di avanguardia, seppure inizialmente con una visione umanistica più ampia. Diviene, così, anche Dottore di Ricerca in Geografia Umana e Culturale, attenta alla interazione fra Arte e Territorio e fra questo ultimo ed i fenomeni antropologici-culturali che si ineriscono in esso. Nel tempo, fa suo focus di indagine l’arte contemporanea, approfondendola nelle sue varie inclinazioni ed interazioni con l’uomo ed il luogo. Definisce la sua formazione con un master in “Curatore Museale e di Eventi”, presso IED-Roma. Ha collaborato, per la critica e la curatela, a diverse mostre e ad eventi artistico-culturali, pure creandoli e promuovendoli lei stessa. Ha partecipato alla stesura di cataloghi critici, curato il testo critico di esposizioni e scritto per blog professionali di settore e testate di Arte e Cultura.

Dario Orphée La Mendola

Critico e curatore indipendente, insegna Estetica ed Etica della Comunicazione presso l’Accademia di Belle Arti di Agrigento e Progettazione delle Professionalità presso l’Accademia di Belle Arti di Catania. Scrive per Rivista Segno, Officina delle Arti e Permacultura&Transizione. Si occupa, oltre che di arte, di ecologia, biologia e filosofia dell’agricoltura.

Lo Studio d’Arte COCCO Arte Contemporanea si trova in via Francesco Todaro n. 22, a Messina.

Promuove un linguaggio artistico-contemporaneo fluido, fresco e nel contempo strutturato. Uno sguardo polifonico, positivamente competitivo nel panorama del Contemporaneo siciliano e nazionale. Un ponte di dialogo e confronto in Sicilia per la Sicilia, con esplorazioni fuori dai confini isolani.

Lo Studio d’Arte propone mostre ed approfondimenti di settore (Scultura, Pittura, VideoArt, Istallazioni, Performance, Sound Art, Fotografia) direzionando la sua attenzione su talenti siciliani e poi italiani, innanzitutto giovani, ma in un dialogo sempre aperto con coloro che hanno fatto di qualche anno in più motivo di rinnovamento piuttosto che di stasi. Gli artisti che si presentano sono affermati in un panorama artistico di qualità, sperimentale, non circoscritto alla tradizione, sempre originale e di respiro internazionale.

Inoltre, ritenendo importante una fruizione dell’arte attiva, COCCO realizza workshop con gli artisti in mostra, laboratori didattici, conferenze.

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