TUMORI, “VINCERE LA BATTAGLIA È POSSIBILE”

Sciacca: “Da qui parta un messaggio chiaro, positivo, univoco”.

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La prevenzione, punto di partenza e conclusivo del IV congresso internazionale sui tumori che oggi e domani riunisce nell’auditorium della Facoltà di Lettere del Monastero dei benedettini figure di altissimo livello del campo medico-scientifico. “I pregiudizi e una comunicazione distorta non fanno il bene sociale” dice in apertura il direttore del Registro tumori integrato di Catania, Messina, Siracusa, Enna, prof. Salvatore Sciacca, organizzatore dell’assemblea. “Dalla nostra due giorni- ha detto Sciacca- vorrei che partisse un messaggio positivo: vincere la battaglia contro il cancro è possibile, a partire dal cambiamento delle abitudini e di uno stile di vita in direzione di una qualità della vita sana. Basti pensare che il fumo di sigaretta incide per il 30% nell’insorgenza dei tumori, l’alimentazione per un altro 30%, un altro 30% si deve a virus e altri agenti patogeni, il resto all’ambiente, familiarità, ecc. allora si capisce che già, intervenendo sulle proprie cattive abitudini, potremmo abbatterlo per il 30%. Attribuire alcuni tumori esclusivamente all’inquinamento, è profondamente sbagliato, una visione semplicistica, suggestioni spesso indotte. Lo dimostra il dato che nei paesi industrializzati, i tumori nei maschi sono in calo, proprio perché tra i maschi, a differenza delle femmine, si registra una diminuzione del fumo di tabacco. Bisogna  cioè attenzionare e analizzare – insiste l’igienista- tutti i fattori di rischio, senza escluderne alcuno, dunque ognuno faccia la propria parte, integrando un messaggio chiaro, univoco, così come il congresso ha inteso fare riunendo un parterre qualificato e complementare per conpetenze e funzioni”. Dopo i saluti del Magnifico rettore dell’ Ateneo catanese, Francesco Basile, i lavori sono entrati nel vivo, affrontando tutti gli aspetti, fattori di rischio, stato della ricerca, cura, che nella relazione di Harald Zur Hauzen, Nobel 2008 per la Medicina, hanno trovato sintesi e novità scientifica. Lo scienziato tedesco, dettagliando una lunga ricerca, ha evidenziato il nesso tra alimentazione infantile e manifestazione del cancro nell’adulto, avvalendosi di una mappatura e comparazioni di caratteri, sesso, abitudini. Sostanze funginee e plasmoidi presenti in alcuni alimenti sarebbero causa del carcinoma al colon. Il consumo di carne rossa, ma anche di carne bianca e pesce cotti alla brace, per esempio, rappresenterebbero allo stesso modo fattori di rischio.
In rappresentanza del presidente della Regione, l’assessore alla Salute Ruggero Razza, convinto della necessità di una riorganizzazione dei dati e di una armonizzazione delle informazioni a supporto del lavoro del Registro tumori, che deve fornire le linee di indirizzo per la prevenzione e integrare il proprio lavoro con l’osservatorio regionale. “Una nuova pagina si va ad aggiungere oggi a quanto già conosciamo e a una cospicua letteratura medica che abbiamo arricchito con gli interventi dei prestigiosi colleghi” ha aggiunto il direttore del Registro tumori volendo ringraziare tra gli altri “Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto superiore della Sanità, Ruggero De Maria, dipartimento di Ematologia, Oncologia e Medicina Molecolare del Ministero della Salute, Silvio De Flora, Università di Genova, Carlo Signorelli, Università di Parma, e molti altri”.

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