Paternò, un corso per badanti, caregivere collaboratori familiari sulla prevenzione degli incidenti domestici

L’obiettivo principale del corso è tutelare lo stato di salute delle persone che, prendendosi cura di familiari affetti da grave patologia,si responsabilizzano per l’assistenza a domicilio

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Si svolgerà oggi, a partire dalle ore 15.30, presso i locali del Salone Santa Barbara, al III piano della sede del Distretto sanitario di Paternò (Via Massa Carrara, 2), il corso “Avere cura di chi si prende cura” rivolto a badanti, caregiver e collaboratori familiari, per la prevenzione degli incidenti domestici.

L’iniziativa formativa, svolta nell’ambito delle attività del progetto PRP 14/2018 MO 2.6 Programma di Prevenzione incidenti domestici, è organizzata dall’UOS Educazione e Promozione della Salute Aziendale, diretta dal dott. Salvatore Cacciola.

Il corso, della durata di tre ore, è gratuito e alla fine delle attività sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

Dal 19 ottobre dello scorso anno, il corso è stato proposto nei vari Distretti sanitari aziendali. È stato già realizzato nei Distretti di Catania, Giarre, Gravina, Adrano, Bronte e Caltagirone, e ha visto coinvolti, tra i relatori, operatori dell’educazione alla salute, della salute mentale e rappresentanti delle organizzazioni sindacali.

L’obiettivo principale del corso è tutelare lo stato di salute delle persone – caregiver/ badanti – che, prendendosi cura di familiari affetti da grave patologia, si responsabilizzano per l’assistenza a domicilio.

Nelle tre ore formative saranno fornite nuove informazioni rivolte all’adozione di comportamenti corretti e di nuovi valori;; al cambiamento dello stile di vita dell’anziano e dell’organizzazione della casa per renderla più a misura delle esigenze dell’assistito.

Gli incidenti domestici colpiscono in particolare gli anziani e i bambini. La dinamica più frequente (e anche quella mediamente più grave in termini di conseguenze invalidanti, soprattutto per la popolazione anziana) è la caduta da altezza non specificata (29,7%) inclusi gli inciampi, i salti e le spinte, seguita dalla caduta a livello (11,9%), compresi gli scivolamenti.

La maggior parte di tali eventi, però, è prevedibile ed è evitabile mediante l’adozione di comportamenti adeguati e di modifiche, talora anche piccole, degli ambienti di vita per renderli più sicuri.

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