‘Passaporto Digitale’ per il cioccolato di Modica, grande protagonista al Sigep

L’unico cioccolato a essere IGP, il cioccolato di Modica, è stato protagonista a Rimini durante il SIGEP

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L’unico cioccolato a essere IGP, il cioccolato di Modica, è stato protagonista a Rimini durante il SIGEP, il più importante salone internazionale del gelato e della pasticceria dove i visitatori sono stati accolti dal grande manifesto “Modica Capitale del Cioccolato Europeo”. 

Grazie agli eventi organizzati dal Consorzio di Tutela Cioccolato di Modica e dall’Associazione Maestri della Gelateria Italiana, l’oro nero siciliano ha avuto il giusto riconoscimento nella 40° edizione del Sigep che l’ha visto per la prima volta IGP.

Fra i tanti a promuovere il cioccolato di Modica IGP in momenti di informazione e degustazione, 

Giuseppe Rizza, maestro cioccolatiere dell’Antica Dolceria Rizza, azienda storica del modicano che con lui è alla quarta generazione. Rizza, in questi anni si è impegnato fra gli altri nel fondare e il Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica, di cui è membro del CdA,  perché, come ama ripetere “è fondamentale che i consumatori abbiano prodotti di qualità e che il territorio modicano sia tutelato”.

Il Consorzio di Tutela Cioccolato di Modica  ha organizzato il convegno “IL PRIMATO EUROPEO DEL CIOCCOLATO DI MODICA IGP”, che ha visto la partecipazione dell’europarlamentare e Primo Vice Presidente della Commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo Paolo De Castro, a cui i produttori e consumatori dell’oro nero siciliano devono molto: è grazie a lui, infatti, che il cioccolato di Modica è IGP, in quanto ha inserito, dopo le giuste e attente valutazioni, il prodotto cioccolato fra gli alimenti che possono avere tale denominazione, riservata in passato solo alle fave di cacao.

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Insieme a De Castro sono intervenuti esponenti dell’amministrazione siciliana, operatori e associazioni, fra cui Stefano Imperatori, direttore Poligrafico e Zecca dello Stato, Carlo Perini, presidente CSQA, Ignazio Abbate, sindaco di Modica, Nino Scivoletto, direttore del Consorzio, Jose Luis Rhi-Sausi, segretario socioeconomico IILA Istituto Italo Latino Americano, Filippo Pinelli, direttore dell’associazione “The chocolate way”, Mirko Della Vecchia presidente CNA alimentare, Patrizia Cecchi, direttore Fiere Italia di Italian Exhibition Group, Stefano Dozio AD Italia Zuccheri.

Alla fine di questa prestigiosa parterre che ha celebrato e spiegato l’importanza di Modica e la qualità del suo cioccolato con un excursus storico, culturale e salutistico, Giuseppe Rizza, insieme ai colleghi modicani, ha effettuato l’antica lavorazione del cioccolato attraverso la tecnica elementare del bagnomaria spiegando al pubblico le diverse fasi della preparazione: dallo scioglimento della massa di cacao, alla aggiunzione dello zucchero, dalla formatura delle barrette alla battitura, per finire con la sformatura.  Alla fine di questa seguitissima demo chocolat, i ragazzi dell’Alberghiero di Modica e Riccione hanno offerto per una dolce degustazione la barretta preparata, esempio di come  a “Modica,  il cioccolato si è fuso con il territorio” come Rizza ama ripetere nel suo claim aziendale.

Il cioccolato di Modica IGP è divenuto anche sorbetto durante l’evento dell’Associazione Maestri della Gelateria Italiana dove Giuseppe Rizza lo ha utilizzato  utilizzare in quanto alimento antiossidante.

Il sorbetto preparato da Rizza nell’evento dell’Associazione Maestri della Gelateria Italiana, ha espresso i sapori e territori siciliani in quanto gli ingredienti utilizzati sono stati il miele di zagara d’arancio degli iblei e il già citato cioccolato di Modica IGP. Il miele è stato scelto da Rizza perchè è tema che i maestri della gelateria italiana utilizzeranno quest’anno, in quanto alimento sano come previsto dall’università dei sapori di Perugia, di cui devono superare rigorosi esami. Rizza nel suo graditissimo sorbetto dal nome Ape Maja, evocazione del nettare e cibo degli dei, ha utilizzato come zucchero soltanto il miele e il goloso sapore del cacao è stato espresso dalle fave di cacao del sudamerica e dalla granulosità tipica del cioccolato di Modica IGP.

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“Con i gelati proposti dai Maestri della Gelateria Italiana – afferma Rizza – non vogliamo solo far gustare qualcosa di buono e goloso. Cerchiamo soprattutto di comunicare che mangiare bene, anche in termini di dolci, e salvaguardare, rispettandolo, il pianeta, è fondamentale. Dovremmo capire che anche se ci sono piante non più utilizzate o con poco reddito, come ad esempio i ciliegi, non dovremmo abbatterli, perché contribuiscono a mantenere la biodiversità, fattore importantissimo per la sopravvivenza delle api. Questi piccoli insetti sono fondamentali, perché il loro lavoro, direttamente e indirettamente, rappresentano un terzo di quello che troviamo nel nostro piatto. Dovremmo riflettere che un alveare contiene 50 mila api e solo con un avvelenamento se ne possono uccidere ben 20 mila. Tutto ciò è negativo, perché le api sono anche indicatori di impatto dell’inquinamento ambientale”.

L’Associazione Maestri della Gelateria Italiana ha ricevuto anche la visita della delegazione del Sud America composta dagli ambasciatori italiani in Perù, Ecuador, Colombia, da produttori di fave di cacao dei medesimi Paesi e dal sottosegretario all’agricoltura estera dell’Ecuador. Giuseppe Rizza ha ringraziato gli intervenuti e soprattutto i produttori di fave di cacao affermando che “è grazie a questo particolare, importante e prezioso seme  che esiste il cioccolato di Modica, eccellenza IGP, che unisce la Sicilia con il SudAmerica”. Infatti ha spiegato che “l’antico metodo di lavorazione del cioccolato di Modica sulla pietra ha origini meso-americana e veniva utilizzato a Modica fino agli anni 50. La nostra città, famosa per cultura e bellezza è anche collegamento fra i due continenti grazie alla dominazione spagnola”.

“Il Cioccolato di Modica Igp è inoltre il primo prodotto ad Indicazione Geografica con ‘Passaporto Digitale’ – continua Rizza – sistema che permetterà tramite un’app di verificare in modo semplice e immediato autenticità, tracciabilità e genuinità del prodotto. Il sistema si basa su un contrassegno e un’app mediante una soluzione tecnologica che combina due elementi, la stampa di sicurezza e le caratteristiche digitali. Il contrassegno personalizzato posto su ciascuna confezione è collegato all’app gratuita “Trust Your Food”, ideata per permettere al consumatore di accedere al Passaporto Digitale dei prodotti agroalimentari, assicurando un controllo puntuale della produzione e una comunicazione immediata al consumatore. Il sistema – conclude Giuseppe Rizza –  può essere integrato con soluzioni Blockchain, garantendo il controllo dell’intera filiera, la qualità e la provenienza dei prodotti agroalimentari, ma anche un’ottimizzazione nella gestione dei dati assicurando la massima tutela per consumatori e produzioni agroalimentari di qualità”.

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