Far suonare ‘Africa’ in Africa per l’eternità, la nuova installazione musicale di Max Siedentopf

Da qualche giorno, Africa dei Toto sta suonando ininterrottamente in loop in qualche remoto angolo del deserto della Namibia, in Africa ovviamente.

TOTO-FOREVER8-1280x854-e1547543845316

Il deserto della Namibia avrà una vera e propria colonna sonora: il classico anni ’80 del pop “Africa” dei Toto. Si tratta in realtà di un’installazione di Max Siedentopf, 28 anni, cresciuto in Germania ma nato proprio in Namibia, a Windhoek per l’esattezza. Lavora tra Berlino, Los Angeles e Amsterdam, ma è di base Londra.

Il progetto è stato intitolato “Toto per sempre” ed è piuttosto ambizioso: far suonare il cult dei Toto in loop a tempo indeterminato o perlomeno, più realisticamente, fin quando le casse collegate al lettore Mp3 e alimentate a energia solare non vengano deteriorate dagli agenti atmosferici.

Per evitare che l’installazione possa essere rubata o danneggiata è stata mantenuta la segretezza sulla sua esatta collocazione. Difatti online è disponibile una mappa che indica solo la posizione approssimativa dell’installazione dato che il cerchio tratteggiato rosso che segna la posizione di Toto forever copre l’intero deserto della Namibia.

cq5dam.web.738.462

Africa è un singolo del 1982 del gruppo rock Toto, estratto dall’album Toto IV.

La canzone è stata scritta dal tastierista della band, David Paich, che canta le due strofe della canzone, e dal batterista Jeff PorcaroBobby Kimball canta il ritornello.

Il singolo ha raggiunto la testa della classifica Billboard Hot 100 nel febbraio 1983. Il ritornello della canzone è una metafora che vuole rappresentare l’amore dell’autore per la sua donna. Successivamente venne ripubblicato come B-side del singolo Georgy Porgy/Africa.

l videoclip di Africa, girato da Steve Barron, vede David Paich come protagonista assoluto. Paich si trova in una biblioteca insieme a una ragazza. Mentre cerca dei libri da leggere ne scova uno dal titolo Africa. Nelle scene successive del video appare la band, che suona sopra il libro già citato prima, mostrato in dimensioni mastodontiche. L’immaginazione del regista lo porta a far apparire nel video anche un uomo africano, che scaglia una lancia. Questa, colpendo una pila di libri, li fa cadere sopra una candela, che a sua volta cade a terra, bruciando un disegno di un uomo africano, lo stesso disegno che Paich aveva trovato nel libro.

Dopo aver dominato le classifiche degli anni ’80, la canzone si è trasformata una vera icona pop, diventando il pezzo più ascoltato in streaming nel 2017.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Codice di verifica *