Elios Messaggerie Catania, sconfitta per 3-2 contro Piacenza

C come Catania, C come Cuore, quello grande dei rossazzurri di Elios Messaggerie 

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C come Catania, C come Cuore, quello grande dei rossazzurri di Elios Messaggerie che oggi, prima domenica del 2019, contro la Gas Sales Piacenza di Alessandro Fei, nella seconda giornata del girone di ritorno del Campionato di Serie A2 Credem Banca 18/19, hanno fatto sognare il PalaCatania fino alla fine, nonostante tutto, conquistando un punto che non c’era. Perché la squadra messa in campo da coach Mauro Puleo, orfana non solo del suo capitano Juan Ignacio Finoli, ma anche del centrale Filippo Porcello, infortunato ieri in allenamento, è stata una squadra completamente rimescolata, con Sergio Petrone in regia, Francesco Corrado al centro, Stefano Chillemi di banda, a dare supporto a Federico Reina, Dusan Bonacic, il libero Francesco Pricoco e il signor martello, nominato capitano per l’occasione, Cesare Gradi. Chiuso il match è significativo il commento del presidente Natale Aiello: “Piacenza vince e a loro tutti va l’onore del campo, ma i nostri giocatori sono i veri vincitori di questa giornata. Nessuno avrebbe pensato ad un risultato del genere all’inizio del match, quando sono entrati in campo con una panchina semi deserta, sapendo di dovere fare tutto da soli. Hanno dimostrato il loro attaccamento alla maglia e a questa squadra che, giornata dopo giornata, diventa sempre più unita”. L’emergenza sostituzioni si è trasformata in un risultato, un punto che sembrava impossibile da conquistare, prova che, come dice coach Puleo: “ A volte in campo serve più il cuore della tattica”. Una formazione inventata alla vigilia della partita, con in campo non giocatori d’esperienza, ma giovani che, in alcuni casi, sono alla loro prima presenza in serie A. Adesso bisognerà recuperare gli acciacchi di Finoli e Porcello, ma l’orgoglio di mister Puleo, per i suoi ragazzi è palpabile nelle sue misurate parole: “Sono contento di quello che ho visto, ma sarebbe meglio vincere sempre, sono state alcune delle nostre ingenuità a fare la differenza, ma per più di metà di loro oggi in campo era la prima esperienza in serie A”. Sicuramente in campo le cose hanno funzionato come avrebbero dovuto, con un Petrone in regia che ha smistato palloni nel migliore dei modi approfittando dei suoi martelli: il braccio inesorabile di Gradi, quello di Bonacic e quello di Chillemi, mentre il resto della squadra girava a mille. Su Bonacic Puleo commenta: “E’stato il vero trascinatore. Dusan, visti anche i suoi impegni con la nazionale, è da tanto tempo lontano da casa e sta passando un momento difficile, oggi ha dimostrato la sua maturità e di essere quel giocatore che può fare la differenza”. Riguardo i prossimo appuntamenti: “Nel fine settimana partiremo alla volta di Cuneo, per la partita di domenica,  poi, grazie allo sforzo economico della società, rimarremo in Piemonte in attesa dell’incontro di Coppa Italia con Mondovì, quei quarti di finale che adesso sono il nostro obiettivo primario”. 

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La partita

Il primo set è quello dell’incertezza che si trasforma in certezza. I rossazzurri sono tutti vogliosi di fare bene a cominciare da Chillemi di banda, che con cattiveria conquista il primo mani out (2-2). Si procede punto a punto e non si molla un passo. Un doppio break lo conquista Gradi, la mitragliatrice di punti (saranno 24 alla fine del match, che faranno di lui il top scorer) e si arriva a 14-12. E’ un super Bonacic che fa andare la squadra avanti e che rimarca con un ace la sua voglia di fare bene (18-16). Piacenza tuttavia riesce a recuperare (22-22), ma ci pensano prima Bonacic e poi Reina a fare ripartire la squadra (24-22), mentre il libero Pricoco passa da un lato all’altro del campo per recuperare il campo. E’ un errore di Fei a chiudere i giochi a favore dei padroni di casa (25-22)

Nel secondo set i rossazzurri cercano di rimanere in scia, ma Piacenza approfitta di un leggero calo e di qualche errore di troppo, e parte subito con il piede sull’acceleratore (4-8). I tentativi di avvicinamento non mancano e quando una palla incrociata di Gradi trapassa il muro (16-18) parte il time out piacentino, al ritorno del quale la corsa è verso la chiusura (18-25). 

Terzo set di parità, ma lo score rossazzurro si ferma a 20, mentre quello avversario va verso la chiusura. 

Il quarto set è quello delle speranze, quello che lascia sognare. Elios Messaggerie parte in vantaggio e rimane in vantaggio per quasi tutto il set. Sull’ 8-5 Gradi concretizza un punto che tutta la squadra vuole fortemente portare a casa. Un super Corrado mette a terra, nonostante i tentativi di Piacenza di uscire dalla scia (12-9). Quando Tondo mura Gradi arriva la parità (20-20). Il sorpasso lo firma Fei con un ace (20-21), ma a chiudere è un altro ace, secco è preciso, quello di Petrone (28-26). 

Arriva l’insperato tiebreak. I rossazzurri stanno costantemente in scia, due misure sotto, dopo una prima fase in parità (4-4). Ci prova Reina con un ace (7-9). Con Bonacic a muro la certezza che si è ancora vivi (9-11). Reina prende una free ball (11-14) ed è l’ultimo punto firmato Catania.

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