Ma Musica Arte, sabato 5 gennaio alla consolle c’è Tom Findley dei Groove Armada

Sabato 5 gennaio il dj inglese, 50% del progetto Groove Armada, guest della quarta serata del format dedicato alla house music internazionale

Tom Findlay

Sabato 5 gennaio al MA di Catania, il club di via Vela da 14 anni palcoscenico privilegiato per la musica e per la variegate arti dell’intrattenimento, quarto appuntamento di stagione col format Happy Nite (il club siete voi). Happy Nite è l’energia della house music internazionale, il surrealismo dei party newyorkesi degli anni 70, l’espressione della cultura soul, rithm’n’blues e funky, empatia di moda e musica. Ai resident dj’s (Giovanni Barbagallo, Marco Chiavaro e Sergio Casile) si affianca la quarta guest di stagione, il dj inglese Tom Findley, noto per essere uno dei due membri (con Andy Cato) dei Groove Armada, formazione che da più di 20 anni spazia tra Big beat, elettronica, nu-funk, trip hop e house. Come metà dei Groove Armada, ha avuto singoli candidati alla vittoria dei Grammy, ha dato inizio al festival Lovebox. Il classico Groove Armada volumi 1 & 2 mostrava il rispetto del duo per la disco, l’house, il soul, il dub, il rock ed electro; mentre le uscite soliste di Findlay “Music For Pleasure” e “Automatic Soul” hanno messo in risalto il suo amore per il rock anni ’70 e per l’anima elettronica degli anni ’80.
Originari di Cambridge, l’attività dei Groove Armada ha avuto inizio nella prima metà degli anni Novanta nei club di Londra. Groove Armada era il nome di una discoteca kitsch di Newcastle in voga negli anni ’70, dove il duo incontrò il suo primo pubblico. Fra i due è intesa immediata: oltre alla passione per jazz, funk, dance e house, il vero amore è quello per il basso, il mixer e il computer. Il loro album di debutto, “Northern Star” (1998), non ebbe un grande seguito, pur contenendo due brani di successo, “4 Tune Cookie” ed in particolare “At the River”, singolo di esordio che venne riproposto due anni dopo, nel 1999, in “Vertigo”. Questo disco fu, invece, un grande successo, in grado di spaziare dal jazz all’ambient, fino alla disco. Il duo di Cambridge diede sfogo al proprio eclettismo con il terzo disco del 2001, tutto made in USA: “Goodbye Country (Hello Nightclub)”. Nonostante la grande attenzione della critica e ancor più dei musicisti, “Superstylin’” , il brano di punta del disco, non arriverà mai ai successi dei primi dischi. Lo stesso vale per il celebrato “Lovebox” (2003), un piccolo capolavoro di stile che ha poi originato l’omonimo festival londinese dedicato a vari stili del dancefloor. Il duo, intanto, aveva cominciato ad alternare la propria presenza come dj resident, oltre che al Fabric di Londra, anche al club Twilo di New York, dove viene immediatamente notato, fra gli altri, da Elton John e Madonna, che affiderà loro il remix del singolo Music. Nel 2010 esce “Black Light”, disco che rinnova l’originalità del gruppo. Groove Armada ha sempre contribuito allo sviluppo e la crescita della musica elettronica in generale e con quest’ultimo lavoro ne dà un’ulteriore conferma, questo disco verrà sicuramente apprezzato dal pubblico. “White Light” è un disco di versioni alternative dei brani contenuti in Black Light. Nel 2015, Groove Armada ha pubblicato l’ottavo album in studio, “Little Black Book” dove convivono brani propri, remix originali, e remix della propria musica di altri artisti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Codice di verifica *