Al Piccolo Teatro della Città è andato in scena “Il Giuoco delle parti”

Il triangolo della contemporaneità, amore follia e… indifferenza, è quello che Luigi Pirandello nel 1918 immaginò ne “Il Giuoco delle parti”, svoltosi ieri 13 dicembre al Piccolo Teatro della Città con la regia di Federico Magnano San Lio

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Quando un attore sovrasta dal palcoscenico e giganteggia bisogna dirlo forte e chiaro: è quanto è accaduto al Piccolo Teatro della Città di Catania,  ieri 13 dicembre 2018, per lo spettacolo “Il giuoco delle parti” “di Luigi Pirandello, per la regia di Federico Magnano San Lio.

Solo in omaggio all’unicità di  tale qualità interpretativa, si può perdonare lo smontaggio del testo pirandelliano ed il suo ritrovamento a partire dalla fine, ricorrendo ad interpolazioni nuove ed in parte discutibili.

Leone, dal momento che la moglie lo tradisce costantemente, decide di “darle sempre ragione” e, spogliatosi di ogni sentimento, di ritirarsi fra i suoi libri, ma continuando a “recitare” la parte del marito, non già la sostanza, la realtà esistenziale, che invece tocca all’amante Guido Venanzi.

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Così, quando si tratta di vendicare in duello l’onorabilità di Silia, offesa da tre ubriaconi, l’atto di sfida spetta a Leone (del tutto incapace di brandire una spada), ma il duello vero e proprio viene da questo lasciato ed imposto a Venanzi (che morrà), perché lui e soltanto lui può davvero vendicare l’amante, al di là delle parvenze del ruolo sociale.

La genialità di Pirandello sta proprio nel riuscire a sintetizzare nella scrittura teatrale l’intrigato mondo interiore dei personaggi, riuscendo a raccontare drammi esistenziali anche attraverso i modi e i tempi della commedia, smascherando il proprio essere.

Protagonista della messinscena che interpreta il ruolo di Leone Gala, filosofo con la passione della cucina che lascia che la moglie Silia (Carmen Panarello) conduca liberamente una relazione con l’amante Guido Venanzi (Massimo Leggio). Ad affiancarli, un cast di attori composto da Giovanni Carta (nei panni di Filippo), Fabio Costanzo (Barelli), Alessandro Sparacino (Dottor Spiga). E poi ancora, Alessandro Chiaramonte, Paolo Guagenti, Leandra Gurrieri, Vincenzo Ricca.

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