ZEBRE RUGBY E LIBERA RUGBY INSIEME PER COMBATTERE L’OMOFOBIA

Il rugby che non ti aspetti: pieno di colori, di facce sorridenti, di corpi statuari in gesti tra l’atletico e lo scherzoso

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Il rugby che non ti aspetti: pieno di colori, di facce sorridenti, di corpi statuari in gesti tra l’atletico e lo scherzoso. Insieme lo Zebre Rugby Club la franchigia della Federazione Italiana Rugby con sede a Parma che gioca i tornei internazionali del Guinness PRO14 e della Challenge Cup- eLibera Rugby Club-la prima squadra inclusiva d’Italia che già ha avuto l’onore della copertina di Sportweek col famoso bacio tra rugbisti che ha fatto il giro del mondo- hanno voluto fare il loro calendario con 13 bellissime immagini, come quelle dei calendari sportivi oggi di moda, ma soprattutto con un messaggio forte, chiaro e gioioso contro l’omofobia nello sport.

Parallelamente al lancio del calendario partirà una campagna di sensibilizzazione on-line condivisa dalle Zebre, la Federazione Italiana Rugby, Libera e dal suo sponsor di maglia, Althea-amore e sughi, tra i pochi brand italiani da sempre impegnati nelle campagne Lgbt.

Il recente attacco omofobo a Gareth Thomas –nazionale con oltre 100 partite col Galles che nel 2009 ha dichiarato la sua omosessualità- dice che c’è ancora tanto da fare nonostante l’apertura, soprattutto a livello internazionale, agli atleti che hanno avuto il coraggio di dichiarare apertamente il loro orientamento sessuale. Ed è solo dell’anno scorso la campagna Smile&Fight di Libera e del suo sponsor di maglia, Althea, per chiedere alle Federazioni sportive italiane di inserire nei loro regolamenti il divieto di discriminazione secondo l’orientamento sessuale, l’unico ancora non citato.

Tra i protagonisti delle foto più impattanti del calendario col concept e la produzione di Lampi Comunicazione Illuminata, appaiono con la maglia zebrata arcobaleno –divisa inclusiva dei colori di tutti i club rappresentati dalla franchigia- diversi atleti tra cui alcuni nazionali italiani quali: Giulio Bisegni, Oliviero Fabiani, Renato Giammarioli, Giovanni Licata, Maxime Mbandà e Guglielmo Palazzani. In copertina figura invece Jimmy Tuivaiti, neozelandese che ha fatto il suo esordio con la maglia Azzurra lo scorso Novembre. Volti famosi del rugby italiano che, volentieri e con evidente divertimento, hanno sposato la causa per uno sport più uguale e senza distinzioni, in sintonia con una tendenza internazionale ampiamente affermata.

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