R.I.P. Bernardo Bertolucci grande maestro del cinema italiano

Morto il regista Bernardo Bertolucci, all’età di 77 anni, i suoi film hanno fatto la storia del cinema e, in alcuni casi, suscitato grandi polemiche. Nel 1988 vinse l’Oscar con «L’ultimo imperatore»

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Si è spento a Roma dopo una lunga malattia Bernardo Bertolucci, tra i suoi capolavori, molti dei quali entrati nella storia del cinema, c’è anche quell’Ultimo Tango a Parigi che suscitò molte polemiche per la violenza delle sue scene di sesso. Il film, dopo la sua prima proiezione a New York, subì notevoli traversie censorie in Italia. Si arrivò persino al ritiro della pellicola da parte della Cassazione e il regista fu condannato per offesa al comune senso del pudore, colpa per la quale venne privato dei diritti civili per cinque anni, tra cui il diritto di voto.

Tra gli altri film capolavori del maestro del cinema italiano, ricordiamo anche: La commare secca (1962), Prima della rivoluzione (1964), Strategia del ragno (1970), Il conformista (1970), Novecento (1976), Il tè nel deserto (1990), Piccolo Buddha (1993), Io ballo da sola (1996), L’assedio (1999), The Dreamers (2003), Io e te (2012), l’ultimo film diretto dal regista tratto dal romanzo di Nicolò Ammaniti.

Bernardo Bertolucci con Stefania Sandrelli e Dominique Sanda al Festival di Cannes per presentare Novecento, 21 maggio 1976 (AP Photo)

Bertolucci però è stato anche tra i più internazionali dei nostri maestri. Unico italiano ad aver vinto l’Oscar come migliore regista nel 1988 per L’Ultimo imperatore, una pellicola premiata con nove oscar e che a lui personalmente gli valse una seconda statuetta per la sceneggiatura non originale.

Nato a Parma il 16 marzo 1941, Bertolucci è il figlio del poeta Attilio e di Ninetta Giovanardi. Cresciuto assieme a suo fratello Giuseppe (anche lui regista cinematografico non meno bravo e noto autore teatrale), è il nipote del produttore cinematografico Giovanni Bertolucci.

Fin da piccolo respira aria di cinema in casa sua che, da adolescente, lo spingerà a realizzare cortometraggi in 16 mm come Morte di un maiale e La teleferica (1956-1957), girati nella casa di Casarola sull’Appenino emiliano. Decisiva per la sua carriera un’amicizia, quella con Pier Paolo Pasolini, presentatogli da suo padre quando il regista prenderà casa vicino alla loro.

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Nel 2007 gli fu conferito il Leone d’oro alla carriera alla 64esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e nel 2011 la Palma d’Oro onoraria al 64esimo festival di Cannes.

La camera ardente domani 27 novembre dalle ore 10 alle 19 in Campidoglio, Sala della Protomoteca.

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