Red Land, Dario Moscato FI “Un film che fa riflettere e che dev’essere visto dagli studenti”

Un film di grande qualità per un tema che andrebbe approfondito, visto che parla di uno dei periodi più controversi della recente storia italiana, e che, al contrario viene volutamente ignorato dalla grande distribuzione cinematografica italiana per motivi probabilmente più politici che strettamente commerciali

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Un film di grande qualità per un tema che andrebbe approfondito, visto che parla di uno dei periodi più controversi della recente storia italiana, e che, al contrario viene volutamente ignorato dalla grande distribuzione cinematografica italiana per motivi probabilmente più politici che strettamente commerciali.

Il film Red Land (Rosso Istria), del regista Maximiliano Hernando Bruno, presentato in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia (ispirato alla tragica vicenda della studentessa istriana Norma Cossetto, laureanda all’Università di Padova, torturata e infoibata dai partigiani di Tito) è uscito da una settimana circa ed appena poche decine di sale cinematografiche, su migliaia sparse per tutto il Paese, hanno deciso di proiettarlo al pubblico.

“Si tratta di una situazione che non possiamo assolutamente tollerare- afferma Dario Moscato membro dell’ufficio di presidenza nazionale di Forza Italia Giovani- parliamo di un film che riporta alla luce una pagina drammatica della storia italiana con decine di migliaia di morti nelle foibe e milioni di profughi che hanno dovuto abbandonare le proprie case per sfuggire alle persecuzioni comuniste. A Norma Cossetto è stata conferita la medaglia d’oro al valor civile dal presidente Carlo Azeglio Ciampi e molte sono le strade e le piazze intitolate in suo ricordo. La sistematica politica di una parte delle sinistra che vuole mantenere l’oblio sul tema dell’esodo giuliano-dalmata e sui suoi morti è assolutamente inaccettabile”.

“Ecco perchè- prosegue Moscato- ci attiveremo immediatamente per favorire e promuovere la visione del film nelle scuole con forum e discussioni, arricchite da testimonianze scritte e video di coloro che vissero sulla propria pelle quel dramma. Non solo, se la maggior parte delle sale italiane si ostinerà a “boicottare” ancora “Land Red” ci faremo materialmente carico di far proiettare in alcuni cinema il film. Un modo concreto che faccia conoscere a migliaia di ragazzi una vicenda tragica che non dev’essere dimenticata affinchè simili tragedie non si ripetano più in futuro”.

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