Cinema, grande attesa per il corto “La Sindrome”

Al cine-multisala “Lo Po” di Catania alle ore 11:00, la prima del cortometraggio “La Sindrome” con Antonio Bonanno, Debora Savasto, Orazio De Luca, Antonio Zappalà, Alex Berisha e Giuseppe Torrisi

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Il corto del regista e cantautore catanese, Antonio Zappalà, sarà proiettato domenica 2 dicembre, per la prima volta, al cine-multisala “Lo Po” di Catania alle ore 11:00, di genere drammatico dalla durata di 23 minuti, prodotta dalla BZ 2 production in collaborazione con Debora Savasto.

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“La Sindrome” è un film senza veli che racconta gli effetti del condizionamento mentale, narrando il disagio che si cela dietro questa malattia sotto una veste cupa, inquietante, cinica e immediata.

Gli attori protagonisti che hanno preso parte al cast sono Antonio BonannoDebora Savasto (coautrice), Orazio De Luca, Antonio Zappalà, Alex Berisha, Giuseppe Torrisi; lo stesso Antonio Bonanno ha rilasciato alla testata giornalistica Globus Magazine un’intervista inedita.

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Come è iniziata la sua carriera?

La mia carriera è iniziata da ragazzino, aggirandomi per i teatri della mia città. In quell’occasione ho incontrato Antonio Zappalà e solo adesso ho avuto il piacere di lavorare con lui. In un secondo tempo mi sono allontanato dal mondo dello spettacolo e da 10 anni ho ripreso questa attività artistica cinematografica e teatrale. 

Sono stato nella troupe di “Squadra Antimafia”, “Le mani dentro la città” e “La mafia uccide solo d’estate” con Pif e Claudio Gioè. 

Inoltre, sarò al teatro il 24 e 25 novembre alla sala “De Curtis”, via Duca degli Abruzzi a Catania, con “Amici scorretti”. Giorno 2 aspettiamo la prima del corto de “La Sindrome”.

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Lei ha prodotto ed è protagonista del cortometraggio “La Sindrome”? 

Sì, “La Sindrome” parla appunto della sindrome di Stoccolma, dove la vittima si innamora del proprio carnefice, un film molto cruento ma si percepisce così come si manifesta la malattia.

Io impersono il rapinatore quello meno violento, infatti, alla fine la protagonista non si innamorerà di me ma dell’altro rapinatore sanguinario e verrò così alla fine arrestato io.

Altri personaggi che parteciperanno al corto chi sono? Quale ruolo interpretano?

Siamo in 6, io che interpreto uno dei due protagonisti, Antonio Zappalà lo sceneggiatore, Debora Savasto l’attrice, Orazio De Luca (farà l’irruzione in questo covo dove era sequestrata la prigioniera), Alex Berisha e Giuseppe Torrisi.

Mentre, la fotografia è stata curata da Giovanni Marzagalli, in arte Johon Real, talentuoso regista catanese del cinema horror.

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Dove è stato ambientato il documentario?

Non c’è un’ambientazione precisa, non è detto che sia Catania, l’abbiamo girato in un casale meraviglioso alla Piana di Catania, immersi nel verde tra agrumeti ed enormi distese di campi per tre giorni consecutivi.

Le aspettative che avete dopo questo corto?

È stato un inizio stratosferico, per essere il nostro primo corto abbiamo avuto molto riscontro e soddisfazione. Abbiamo messo corpo ed anima sia nell’interpretazione che nell’organizzazione, provando svariate volte le scene. Tutto sta agli occhi della gente, anche se abbiamo avuto già un sacco di visualizzazione su Youtube per il trailer, speriamo ci sia molto affluenza per la prima, anche se sono molto fiducioso nel pubblico. Il nostro obbiettivo è quello di lasciare risentimento agli spettatori ed è quello che volevamo trasmettere.

Sinossi

Due malviventi rapiscono la ricca Giulia e chiedono per la sua liberazione un riscatto troppo alto, tre milioni di euro. Il denaro non arriva a destinazione e uno dei due malviventi sfoga la sua rabbia sulla ragazza con atti di violenza.

La ragazza prima subisce impotente, ma poi riesce a prendere il sopravvento sul suo carnefice, fino a tramutare il suo odio in una travolgente passione.

Scene a tinte forti e un finale shock!

 

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