Al Museo Emilio Greco di Catania la mostra bipersonale di Serena Capizzello e Antonella Serratore

Fino al 28 ottobre 2018 al Museo Emilio Greco di Catania “Contenutismi stilistici”, la mostra bipersonale di Serena Capizzello e Antonella Serratore curata dal noto critico d’arte Fortunato Orazio Signorello e promossa dall’Accademia Federiciana.

Serratore, Modernità e antichità, olio su tela, cm 60 x 50, 2016

Dopo la Rassegna d’arte visiva “Vitalismi stilistici” (con opere di 44 artisti), la Mostra d’arte contemporanea “Contenutismi stilistici” (con protagonosti 44 artisti), la doppia mostra personale delle artiste Nelly D’urso e Antonella Serratore (“Contrasti cromatici”), il Premio “Sicily Vision Art” e la VII Mostra d’arte contemporanea “Art today”, il Museo Emilio Greco di Catania torna a ospitare un altro evento d’arte promosso dalla prestigiosa Accademia Federiciana: la mostra bipersonale “Contesti espressivi” delle artiste siciliane Serena Capizzello e Antonella Serratore.

Promossa dall’Accademia Federiciana per il VII “Festival siciliano della Cultura”, la mostra – ideata e curata dal noto critico d’arte e promotore culturale Fortunato Orazio Signorello, curatore anche della pubblicazione a colori editata dalla Kritios Edizioni appositamente per questa esposizione – accoglie 41 opere di medio e grande formato – alcune delle quali sono state esposte in prestigiose mostre nazionali e  internazionali – frutto della recente ricerca pittorica delle due artiste.

Nata a Catania il 24 gennaio 199, Serena Capizzello, valida disegnatrice attiva nell’ambito del realismo-verismo che nella sua ricerca espressiva ha raggiunto immediatezza e disinvoltura nell’esecuzione, espone 16 disegni di piccolo e medio formato – raffiguranti paesaggi, interni, figure umane e oggetti – realizzati con estrema abilità tecnica e incisività. Di lei il critico d’arte Fortunato Orazio Signorello ha scritto, tra l’altro, che «guardando la produzione di Serena Capizzello è evidente che la tematica sociale – che continua a rappresentare in molte sue opere perché “l’artista, vivendo nella società e percependo i cambiamenti, deve dar voce e testimonianza alla realtà che cambia giorno dopo giorno” – e i paesaggi hanno una centralità assoluta nei soggetti da lei raffigurati, che si caratterizzano particolarmente per una indovinata applicazione delle leggi prospettiche e per l’elevata qualità esecutiva». Nella mostra verrà esposta, tra l’altro, anche l’opera “My father”; che nel 2015 è stata presentata a Expo arte italiana. Evento d’arte – inerente all’esposizione universale Expo Milano 2015 – svoltosi, a cura di Vittorio Sgarbi, nella villa Bagatti Valsecchi di Varedo (in provincia di Monza e Brianza).

Antonella Serratore - Desiderio di fuga, olio su tela, cm 80 x 70, 2018

Antonella Serratore, che è nata a Lentini il 16 marzo 1948, espone 26 opere dalle tecniche più variegate (oli, acrilici, pastelli e tecniche miste) che mettono in luce – non lasciando spazio all’improvvisazione – lo studio approfondito del soggetto raffigurato, delle proporzioni e delle cromie cromatiche. Nel corso della sua attività ha approfondito, al fine di approdare a un proprio linguaggio pittorico impregnato da un’originale ricerca di libertà espressiva, vari stili che richiamano fortemente movimenti artistici quali il surrealismo, l’astrattismo, l’espressionismo e il realismo. Di lei hanno scritto, tra gli altri, i noti critici d’arte Fortunato Orazio Signorello (che all’artista ha dedicato una pubblicazione monografica, editata nel 2012 dalla Kritios Edizioni, dal titolo “Antonella Serratore. Dinamismo stilistico”), Giorgio Falossi e Massimo Catalano. Di lei Signorello ha scritto, tra l’altro, che ella «eccelle soprattutto per le capacità di armonizzare gli stili e le esperienze eterogenee “che fanno parte del suo vissuto”, ne è consapevole e rifugge da ogni catalogazione. Il suo stile pittorico, in grado di entusiasmare anche il fruitore meno attento, rimane però ben riconoscibile».

La mostra è visitabile da lunedì a sabato dalle 9 alle 18.30, domenica dalle 9 alle 12.30. È supportata da una pubblicazione a colori, editata dalla Kritios Edizioni e curata dallo stesso Signorello, che verrà data in omaggio a tutti i visitatori.

 

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