Al Palazzo Ca’ Sagredo di Venezia approda l’arte ‘Fluo’ di Marco Scali

Si terrà a inizio 2019 presso il prestigioso Hotel Ca’ Sagredo di Venezia la mostra “Fluoemotion” di Marco Scali. La mostra, che ha per tema l’innovativa e visionaria arte fluorescente, verrà inaugurata l’ 11 gennaio 2019 e resterà aperta al pubblico fino all’11 febbraio 2019, per poi proseguire il tour in altre città italiane.

Hotel Ca' Sagredo

Si terrà a inizio 2019 presso il prestigioso Hotel Ca’ Sagredo di Venezia la mostra “Fluoemotion” di Marco Scali. La mostra, che ha per tema l’innovativa e visionaria arte fluorescente, verrà inaugurata l’ 11 gennaio 2019 e resterà aperta al pubblico fino all’11 febbraio 2019, per poi proseguire il tour in altre città italiane.
Il Ca’ Sagredo di Venezia, oggi hotel di lusso, è uno splendido palazzo risalente al XIV secolo. Zaccaria Sagredo, vissuto nella seconda metà del secolo XVIII, raccolse nel palazzo una collezione considerata tra le più importanti d’Europa, composta da oltre 800 dipinti realizzati dall’epoca del Rinascimento ai suoi giorni, tra cui un affresco del Tiepolo, e da circa 2000 lavori fra disegni – anche di Leonardo – ed incisioni, oltre ad una fornitissima e preziosa biblioteca.

L’ARTE DI MARCO SCALI

Il palazzo è stato scelto da Marco Scali per esporre la sua arte, che spazia in numerose forme, dalla pittura alla scultura, dal concept design al maquillage. Lontano dall’ambizione di realizzare opere concettuali, Scali mira in ogni sua opera ad ottenere una risposta emotiva immediata ed inequivocabile, che trova nell’iperrealismo di colori acrilici e fluorescenti, dall’impattante violenza ottica.
La tecnica è la medesima per tutti i quadri: i soggetti sono rappresentati attraverso forme morbide, ma dai bordi netti e spessi, riempiti da pigmenti fluorescenti dalla grande forza cromatica. Tale virtuosismo luministico e coloristico, pur essendo del tutto innovativo e senza precedenti ovvi, ci ricorda autori come Singer Sargent, Moreau e Redon, tra gli altri.

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Le opere di Scali sono tutte montate con cornici barocche bianco opaco e posizionate su cavalletti in legno dipinti di nero. Ogni cavalletto ha montato sulla sommità un piccolo faretto di luce wood, per percepire la differenza cromatica esaltata dalle due differenti fonti luminose.
L’autore, dopo un percorso pluriennale nel campo dell’arte, racconta di aver trovato il suo peculiare linguaggio, cifra di una rinnovata creatività, attraverso una costante ricerca stilistica ed estetica.

La frase: ‘Non possiedo tecnica ma solo sensibilità’ mi dice che Marco Scali è soprattutto passione, impegno, che sa servirsi di segni e simboli che lo contraddistinguono e che gli fanno conquistare una matrice figurativa personale in perfetta rispondenza con la sua idea pittorica che aggredisce la realtà e la fa sua.
(Nuccia Benvenuto). Una forma d’arte, quindi, che restituisce all’occhio del fruitore toni accesi, urlati, mai pacati e dimessi.

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