Catania: presentata la mostra “Percorsi e segreti dell’Impressionismo”

Al Palazzo della Cultura, in mostra oltre 200 capolavori dell’Impressionismo, presentati, oggi, 19 ottobre 2018, alla presenza dell’assessore alla Cultura e ai Grandi Eventi Barbara Mirabella “Percorsi e segreti dell’Impressionismo”

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“Ciò che in particolare colpisce, ogni qualvolta si contempla un’opera degli impressionisti, è sicuramente quel forte senso di nostalgia che al di là della seduzione che emana dai loro dipinti, ci porta all’inconscia riflessione di un mondo ormai perduto e di cui gli impressionisti sono stati i cantori principali”

Bellissima mostra dei principali impressionisti fra i quali Renoir, Cezanne, Manet, Monet. Gaugain, Van Gogh, Degas e Pissarro (fra i 150 e i 190 i capolavori esposti), la prima mostra di questo gruppo di artisti fu a Parigi il 15 aprile 1874, presso lo studio del fotografo Felix Nadar.
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La mostra “Percorsi e segreti dell’Impressionismo” aperta dal 20/10/2018 al 21/04/2019 a Palazzo Platamone a Catania (tutti i giorni dalle 9 alle 19) è la mostra più completa realizzata in Italia su questo movimento.
L’esposizione farà scoprire tutte le ricerche che questi artisti portarono avanti in una epoca di grandi sconvolgimenti, dalla pittura ad olio al pastello, dalla ceramica alla scultura, dal disegno alla grafica; sconvolgimenti che costrinsero gli impressionisti ad inventare nuove tecniche di stampa e nuovi metodi espressivi  anche perchè incalzati da un nemico terribile: la fotografia che con la sua forza prorompente cambiò la concezione della pittura.
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Punto cardine dell’arte impressionista è la pittura “en plein air” (all’aria aperta). Gli artisti impressionisti abbandonano il chiuso degli atelier per dipingere la realtà “dal vivo” e cogliere così l’infinita varietà della sfumature che compongono i colori.
Traducendo letteralmente Impressionismo, significa “all’aria aperta” ed indica una pittura realizzata all’esterno dei tradizionali studi dei pittori, a contatto con la natura ed il mondo esterno; si tratta di scene realizzate senza alcun filtro, di getto, e dove, solo in seguito, l’artista nel proprio studio, avrebbe migliorato gli schizzi fatti in precedenza.
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I temi non riguardano le varie attuali problematiche ma soltanto i risvolti piacevoli della società.
Il nuovo approccio alla pittura è reso possibile grazie all’invenzione del “cavalletto da campagna” e dei colori in tubetto, più pratici da usare negli spostamenti e più immediati, visto che non costringono l’artista a mescolare i pigmenti per formare i colori.
La mostra è curata da Vincenzo Sanfo e Fiorella Minervino, un progetto di Sicilia Musei in collaborazione con Dietro le Quinte e diffusione Italia International Group, con il patrocinio del comune di Catania e con la collaborazione del Musee D’Agen.

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