R.I.P. Goran Kuzminac noto cantautore e medico

Morto stanotte, martedì 18 settembre, nella sua casa di Trento il noto cantautore Goran Kuzminac, era malato.

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È morto, a 65 anni, Goran Kuzminac, il cantautore di origini serbe che cantava «Tempo» e, insieme a Ron e Ivan Graziani, «Una canzone senza inganni». «Ehi, ci stai» e «Stasera l’aria e fresca» tra le altre sue canzoni più note. Oltre che cantautore e chitarrista, raffinatissima la sua tecnica finger-picking, era medico e si occupava di musicoterapia a sostegno dei malati psichiatrici e delle persone con problemi di anoressia.

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Nel 1981 l’uscita del suo secondo album: ” prove di volo ” che contiene la canzone: ” stella del nord “, e la seconda tournée sempre targata RCA con Ferradini e Castelnuovo. Quando nel 1983 cambia la dirigenza RCA, e subentrano Manager estranei al mondo della musica, Goran firma la liberatoria dal contratto, iniziando la sua strada tenacemente contro corrente. Lavora per la Cam di Ennio Morricone, organizza seminari per le scuole, si specializza in ingegneria del suono, e continua soprattutto a scrivere e produrre album e fare concerti. Negli ultimi anni, seguendo la sua natura curiosa, si interessa di post produzione video e grafica 3D. Produce diversi video musicali arrivando in finale con ” io Mario e le rane ” al: “Festival del video indipendente” alla UILM di Milano. Sfruttando gli anni di esperienza tecnica in studio di registrazione, e le sue conoscenze di fisica Psico-acustica, produce materiale sonoro modulare per studi pubblicitari, e per la sonorizzazione di ambienti museali o espositivi in genere, che sfruttando un’idea innovativa, permettono di abbattere enormemente i costi di produzione e di progettazione.

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Nativo di Zemun, municipalità autonoma di Belgrado nell’allora federazione jugoslava, la sua famiglia si trasferì in Italia, nel Trentino, quando questi aveva 6 anni, e poi in Austria. La Laurea in Medicina a Padova, le prime registrazioni discografiche tra Milano e Roma, dove lo nota De Gregori e lo segnala Micocci, storico discografico-talent scout, che lo mette sotto contratto e lo affida alle cure di Gaio Chiocchio.  L’esordio discografico è un 45 giri triplo, opera collettiva prodotta dallo stesso Chiocchio per lanciare i giovani artisti a contratto presso l’etichetta Una Sors Coniunxit: il brano di Kuzminac si chiamava «Io».

Iniziò a occuparsi anche di ricerca musicale, grafica professionale 3D, post produzione video e finanche produzione di videoclip: attivo anche nella produzione di colonne sonore per produzioni fuori dall’Italia e nella tecnica di sonorizzazione di vasti ambienti, non ha mai abbandonato la produzione discografica regolare. Nell’ultimo decennio sono così usciti gli album di inediti Dio suona la chitarra (2008), basato sulla chitarra e con la collaborazione di Alex Britti, Antonio Onorato, Charley De Anesi, Lincoln Veronese, Mauro De Federicis e Andrea Valeri, e Fiato (2012), distribuito dalle Egea Music, oltre a Solo ma non solo (2011), suo primo live, registrato in teatro ad Andria con sole chitarra e voce, e Goran Kuzminac & Stefano Raffaelli Jazz Quartet (2014), contenente dieci brani arrangiati da Stefano Raffaelli (Pianoforte) con Walter Civettini (Trumpet / Fluegelhorn), Flavio Zanon (Doublebass) e Carlo A. Canevali (Drums): il primo lavoro dove Goran si avvale della sola voce, senza la chitarra.

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