Volley: un successo il galà della Roomy

Il pubblico del Cortile Platamone di Catania è in piedi. E applaude, commosso. Michele Rocca è emozionato

sqaudre

Il pubblico del Cortile Platamone di Catania è in piedi. E applaude, commosso. Michele Rocca è emozionato. Lui di battaglie sul campo ne ha vinte tante, da giocatore e allenatore. Dalla Brumi al Cus Catania è stato un riferimento assoluto per i compagni di squadra e per tutti gli atleti che ha allenato nella sua carriera e che lo ricordano sempre con grande affetto. Mario Cardillo ha arbitrato 14 anni in Serie A, 261 partite. “La dedica va al mio amico Antonio Barbagallo”. “Dobbiamo sempre curare la memoria, chi ha fatto la storia della sport”, ricorda Enzo Falzone, delegato del Coni e già presidente regionale della Fipav, che consegna i riconoscimenti alla carriera del premio Antonio Barbagallo, andato in scena ieri sera nella splendida location del Palazzo della Cultura di Catania.

Il galà della Pallavolo Roomy ha colto nel segno. Doveva emozionare ed ha emozionato. Doveva gettare le basi per la nuova stagione della società etnea, guidata dal direttore tecnico Giovanni Barbagallo, e lo ha fatto nel modo più semplice, genuino. Nel corso di una serata, magistralmente presentata da Umberto Teghini e della giovane scrittrice Martina Leone, dove si è parlato di programmi, di scuola, di futuro e di giovani. Presentato lo staff tecnico della Pallavolo Roomy, le sinergie tra Planet e Roomy nel settore femminile, guidato da Maurizio Lopis, Peppe di Leo e Clelia Mavilla, e la Vipe Volley con la collaborazione nell’Under 14 maschile. Sono saliti sul palco i 26 capitani delle squadre al via nel maschile e nel femminile e in rappresentanza simbolica tanti piccoli protagonisti dei Centri Addestramento, vero cuore pulsante del sodalizio etneo che opera in sei scuole e otto impianti.

premioistituzionale

La Pallavolo Roomy si rafforza anche sul piano societario con l’innesto di Pippo Leone che si occuperà di marketing e sviluppo, lui guida dell’Atletico Volley e organizzatore di eventi di caratura nazionale. Emozioni, dicevamo. Le stesse vissute sul palco da Giovanni Barbagallo, quando ricorda l’importanza della location e l’importante salto di qualità compiuto dalla società, e da Massimo Majorana, direttore generale che non si è risparmiato un attimo in questi mesi, nell’organizzazione dell’evento insieme con Pippo Leone e Salvo Battiato, uno dei giocatori simbolo della Roomy con il professore Barbagallo e oggi dirigente. I premi istituzionali hanno inaugurato i momenti del galà. Il presidente della Fipav Sicilia Giorgio Castronovo ed Enzo Falzone, delegato Coni Catana, hanno premiato il sindaco Salvo Pogliese, l’assessore allo Sport, Sergio Parisi, e alla Pubblica Istruzione, Barbara Mirabella. Una sorta di tavola rotonda sui temi della scuola, degli impianti sportivi, sulla valenza dell’attività svolta nella città di Catania dalla Roomy da 40 anni. Temi di strettissima attualità con lo sport che assume un ruolo sempre più nevralgico nella struttura amministrativa catanese.

La memoria e il ricordo, quindi, ma anche il merito. Le vittorie della Pro Volley Team Modica – promossa in B1 e rappresentata dal presidente Bartolo Ferro, dal diesse Giuliana Di Emanuele e dal tecnico Scavino – del Papiro Fiumefreddo che ha vinto campionato e Coppa Sicilia (sul palco Pippo Cannavò e Pietro Leonardi, rispettivamente team manager e centrale della prima squadra), ritornando in B dopo appena una stagione, degli Amici del Volley Giarre, con il presidente Orazio Contarino e il direttore generale Giuseppe Tracinà a ricordare la vittoria delle joniche, e della Seap Aragona, promossa in B2 donne dopo la vittoria dei play off con il team manager Massimiliano Cinà. Giovani talenti catanesi premiati sul palco come Matteo Maccarrone, scudetto Boy League con Macerata e settimo con la sua società, la Pallavolo Roomy, nella finale nazionale Under 14, e Greta Catania, che con il Volleyrò ha vinto il titolo di campione d’Italia Under 14 e il Trofeo delle Regioni in forza alla rappresentativa laziale. Riconoscimento per l’attività svolta e i risultati ottenuti è andato al direttore sportivo del Papiro Fiumefreddo, Nunzio Currenti. Miglior allenatore ad Alessandro Giovannetti che, dopo gli straordinari successi con il Vollleyrò, è sceso in Sicilia per allenare la Kondor Catania. A rendere la serata ancora più speciale ci hanno pensato le ballerine della scuola DanzAmica che si sono esibite tre volte, strappando applausi.

Nell’anno del 40esimo anniversario l’amarcord non poteva non trovare spazio in una serata così ricca. Il presidente Agata Di Salvatore e il figlio Giovanni Barbagallo hanno riabbracciato tantissimi atleti che sono accorsi al Cortile Platamonte. Sul palco si sono rivisti giocatori che hanno fatto la storia non solo della Roomy, ma che ancora oggi sono in attività anche se non più sul campo a lottare sotto rete da giocatori. La voce rotta dall’emozione è quella di Fabio Tringale, quando ricorda quanto sia forte il senso di appartenenza quando indossi quella maglia: “Roomy si è sempre”. O quando Salvo Florio, oggi dirigente di calcio giovanile, e Rosario Carpentieri, storico capitano, mostrano con orgoglio le prime due maglie storiche. Vessilli e cimeli che custodisci per sempre.  

Immagini collegate:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Codice di verifica *