Lo Monaco: “Il Catania andrà contro tutto e tutti per difendere i propri diritti”

In attesa di scoprire quale campionato disputeranno gli etnei nella stagione 2018/2019, parla l’AD della società in merito a quanto accaduto, sulla vicenda ripescaggi, in questi ultimi giorni 

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Si è svolta poche ore fa, presso la sala congressi di Torre del Grifo la conferenza stampa dell’amministratore delegato del Calcio Catania, Pietro Lo Monaco, in merito alla vicenda ripescaggi, la quale vede i rossazzurri come una delle possibili protagoniste. In attesa del responso del CONI, in data 7 settembre 2018, queste le dichiarazioni del direttore etneo.

“Le azioni che il catania ha intrapreso e intraprenderà sono per circostanze che vanno anche al di là dell’interesse personale. Vero che la sentenza Pro-Novara ci ha rimesso in gioco di essere dentro una classifica di ripescaggi che ci vede primi o max secondi. Nel rispetto delle regole noi siamo una squadra che può essere ripescata in Serie B. La FIGC ha chiesto, a chi fosse interessato al ripescaggio in cadetteria, di fare i dovuti pagamenti a fondo perduto e delle due fideiussioni bancarie coperte economicamente. Il Catania ha fatto quanto doveva. Abbiamo contemporaneamente provveduto a fare anche l’iscrizione al campionato di Serie C e ci siamo trovati in una situazione di grande esborso economico e siamo andati avanti.
La Figc, a più riprese, ha confermato che la B sarebbe stata a 22 squadre.
Successivamente sono successe cose davvero assurde che hanno “costretto” il Commissario Fabbricini a cambiare radicalmente direzione, rinnegando tutto quello che aveva sostenuto e, in un battibaleno Fabbricini ha cambiato le norme. La Figc ha “smesso di fungere dalla propria funzione di controllo ed è passata in mano alle Leghe”.
Io non capisco cosa abbia portato Fabbricini  a prendere questa scelta. Ed il Catania farà tutti i ricorsi necessari (anche penalmente). È stata presentata anche un’istanza al governo, indirizzata al ministro Giorgietti, per la rimozione del Commissario Fabbricini dalla propria carica.
Il Catania andrà avanti come un treno e, siamo decisi a lottare per il rispetto delle regole. Non solo per il nostro interesse personale, ma per il “rispetto delle norme”.
Noi a momento debito perseguiremo penalmente chiunque non abbia rispettato queste regole.
Io pertanto faccio appello anche alle cariche del governo in modo tale che la giustizia trionfi”.

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