R.I.P. Rita Borsellino una vita contro la mafia

È morta a Palermo dopo una lunga malattia, aveva 73 anni. Era stata membro del Parlamento europeo nella scorsa legislatura. Mattarella: “Un punto di riferimento per la legalità”

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Si è spenta, ieri 15 agosto 2018, a 73 anni dopo una lunga malattia in ospedale a Palermo Rita Borsellino, sorella del magistrato Paolo Borsellino, ucciso nella strage di via D’Amelio il 19 luglio 1992. Era malata da tempo e negli ultimi mesi le sue condizioni erano molto peggiorate. Lo scorso febbraio era venuto a mancare il marito, Renato Fiore. Tre figli, Rita Borsellino si è battuta affinché si arrivasse alla verità sulla morte del fratello.

Oggi, il 16 agosto, è stata allestita la camera ardente nel bene confiscato alla mafia ed assegnato dal Comune al centro studi Paolo Borsellino per Rita Borsellino.Lo ha concordato con i familiari e con i responsabili del centro il sindaco Leoluca Orlando, che ha anche disposto la presenza del gonfalone della città. Il bene confiscato si trova in via Bernini 52. 

I funerali sono fissati domani 17 agosto, alle 11,30, nella chiesa “Madonna della Provvidenza-Don Orione” di via Ammiraglio Rizzo.

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L’ultima uscita pubblica risale allo scorso 18 luglio, alla vigilia del 26° anniversario della strage di via D’Amelio: Visibilmente stanca e molto affaticata, Rita Borsellino, nonostante fosse costretta sulla sedia a rotelle, voleva essere presente, come ha fatto negli ultimi 25 anni. La memoria è vita che si coltiva ogni giorno“, aveva dichiarato Rita Borsellino in quella occasione.

Dopo la strage aveva abbracciato la via dell’impegno antimafia, scendendo anche in politica: si candidò presidente della Regione Sicilia, con il movimento Un’altra storia ma venendo largamente sconfitta dall’uscente Totó Cuffaro, poi azzoppato e dimessosi a seguito della prima condanna giudiziaria. La Borsellino rimase in carica comunque come deputato regionale del centrosinistra, dal 2006 al 2008. Approdò poi al Parlamento europeo, con un pienone di voti, 229 mila, nel periodo compreso tra il 2009 e il 2014, con il partito democratico.

Dal 1994 assieme all’ARCI Sicilia e in seguito con la collaborazione di Libera aveva contribuito all’ideazione e alla crescita dell’iniziativa “La Carovana Antimafie”, un’esperienza ormai di carattere internazionale che mira a “portare per tutte le strade” l’esperienza di un’antimafia propositiva che vuole incidere positivamente sulla realtà economica, sociale, amministrativa dei luoghi che attraversa stringendo intrecci solidali ed etici tra i cittadini, le istituzioni e le diverse realtà della società civile organizzata presenti sui territori.

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Dal  1998 è stata presidentessa dell’Associazione Piera Cutino – guarire dalla talassemia”, associazione senza scopo di lucro che promuove la ricerca medica contro la talassemia. Numerose furono le sue iniziative contro le attività mafiose e in favore dell’emancipazione delle donne. Tra le sue opere, impregnate proprio di questi temi, si ricordano Nonostante Donna. Storie civili al femminile (1996); La fatica della legalità (1999); I ragazzi di Paolo. Parole di resistenza civile (2002); Fare memoria. Per non dimenticare e per capire (2003); Rita Borsellino – Il sorriso di Paolo (2005).

Nel 2007, con Fabrizio Moro, ha girato il video di Pensa, diretto da Marco Risi con la partecipazione degli attori del film Mery per sempre. Alle elezioni politiche del 2008 (13 e 14 aprile), Rita Borsellino è stata in corsa come capolista de La Sinistra l’Arcobaleno per le regionali siciliane in tandem con Anna Finocchiaro del Partito Democratico.

Cordoglio espresso in una nota dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “Ho appreso con grande tristezza la notizia della scomparsa di Rita Borsellino, alla quale mi legavano sentimenti di vera amicizia e di condivisione. Con coraggio e determinazione, ha raccolto l’insegnamento del fratello Paolo, diventando testimone autorevole e autentica dell’antimafia e punto di riferimento per legalità e impegno per migliaia di giovani. Ai suoi familiari esprimo la mia vicinanza e la più grande solidarietà”.

Al presidente si è unito Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, che ha espresso “Grandissimo dolore” e ricorda Rita Borsellino dicendo che “con la sua dolce determinazione ha combattuto tante battaglie non solo di legalità e civiltà nella nostra Isola e nel nostro Paese”. Prosegue il primo cittadino di Palermo: “Rita ha saputo trasformare la tragedia e la violenza che hanno colpito la sua famiglia in impegno civile; un impegno che ha contribuito a trasformare Palermo e che rimarrà scolpito nella storia e nella memoria di questa città. In questo momento triste sono vicino alla sua straordinaria famiglia, cui va un caloroso abbraccio”.

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“Rita Borsellino ha dedicato la sua vita alla ricerca della verità e all’educazione civica dei più giovani. Ha rappresentato un punto fermo per migliaia di cittadini con eleganza, tenacia, passione. Cara Rita, abbraccia Paolo e Agnese, e rassicurali: non ci fermeremo mai”, ha scritto su twitter Pietro Grasso, senatore di LeU.

Anche il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci ha detto: “Con Rita Borsellino scompare una figura simbolo di testimonianza antimafia e di impegno della società civile. Nonostante il dolore familiare e la sua lunga malattia, con coraggio e determinazione non hai mai smesso di lottare e sperare per la verità sulla strage di via D’Amelio. Giunga ai familiari il sincero cordoglio del governo regionale, interprete del sentimento di tutta la comunità siciliana”.

“Con Rita Borsellino scompare una figura di grande umanità e una vera combattente per l’affermazione dei valori della legalità e della democrazia”. Lo ha detto Maria Falcone, sorella del magistrato Giovanni, ucciso nella strage di Capaci. “Reagì al grande dolore per la drammatica perdita del fratello Paolo con la determinazione di far continuare a vivere le idee per cui lui aveva lottato fino alla morte – ha aggiunto la presidente della Fondazione Falcone – Oltre all’impegno nelle istituzioni, è stata testimone, in particolare con i più giovani, dell’importanza della memoria nella costruzione di un futuro libero dalle mafie. La ricorderemo sempre con gratitudine e affetto”.

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