“La vita non è nè brutta nè bella, ma è originale”. Italo svevo e la coscienza dell’uomo.

Aron Hector Schmitz, italianizzato in Ettore Samigli, pseudonimo di Italo Svevo, morto a seguito di un attacco cardiaco per un incidente automobilistico, scrittore e drammaturgo italiano di cultura mitteleuropea, autore di racconti brevi e opere teatrali

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Schmitz è l’autore de “La coscienza di Zeno”, il romanzo più conosciuto nella sua breve carriera letteraria, un’opera ricca di memorie e vendette autobiografiche confessate dal paziente Zeno Cosini. La biculturalità sarà un elemento importante nella vita dello scrittore, non la vivrà mai in modo conflittuale e tormentata, semmai con armonia, sottolineando  la propria doppia culturalità.

Lo scrittore, era lo stesso uomo che considerava il destino dell’umanità come evoluzione complessiva rifiutando l’astratto idealizzato e spiritualizzato del metafisico come scienza assoluta, passando dal positivismo a lezioni di Darwin, e infine a alla psicanalisi di Freud, adattando come tecnica il monologo introspettivo del flusso di coscienza tra presente e passato.

Secondo Svevo l’uomo è in continua lotta, selettiva e violenta, per affermare sé stessi, dividendosi tra vincitori e vinti, condannando la civiltà industriale di Max. Svevo, in gioventù, non riuscì mai a realizzare i suoi obiettivi da scrittore, le disavventure economiche della famiglia prima e la morte del padre dopo, un uomo con cui non ci fu mai dialogo, compromisero la sua passione per la letteratura. Forse, lo schiaffo, o la carezza che riceverà nel punto di morte del padre, gli daranno quella forza di negare il suo mondo avverso fatto di rinunce e doveri. U.S. Ultima sigaretta. Quella sigaretta compagna del suo mondo interiore reso opaco dal mal di vivere, sacrificando la ricerca del piacere come unico scopo nella vita. Italo Svevo, grazie all’amico Joyce, si farà conoscere e apprezzare da tutti come lo scrittore europeo interprete dell’alienazione dell’uomo moderno nella società in cui vive. “La vita non è nè brutta nè bella, ma è originale”.

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