Calcio Catania, Sottil: “L’obiettivo è solo uno, vincere”

Ecco le parole del nuovo tecnico etneo alla stampa dopo l’ufficialità del proprio approdo sotto le pendici dell’Etna. In conferenza anche l’A.D. Lo Monaco

sottil staff

Presentato il nuovo tecnico del Catania, quest’oggi a Torre del Grifo Village presso la sala conferenze, Andrea Sottil, fresco di promozione in Serie B nel girone B con il Livorno. In conferenza stampa, insieme al nuovo tecnico etneo, presente anche l’amministratore delegato della società Pietro Lo Monaco.

Queste, in sintesi, le parole del neo-tecnico:

“Sono felice di essere tornato a Catania. Per me questa piazza rappresenta davvero molto. Da calciatore sono riuscito a lasciare il segno, adesso prendo in mano un Catania in Serie C che non ha nulla a che vedere con questa categoria. Ho lasciato la cadetteria conquistata con il Livorno proprio qualche mese fa perché il richiamo di questa città è stato davvero forte. Ringrazio il direttore Lo Monaco ed Argurio per avermi scelto ed affidato “il timone” rossazzurro. L’obiettivo è solo uno e ci metteremo tutte le forze per ottenerlo (ovvero la promozione). 

In terza serie ho già racimolato molta esperienza e, sicuramente, l’avventura con la Paganese mi ha aiutato tanto a crescere dopo aver ottenuto un’incredibile salvezza. 

Dal punto di vista tattico voglio costruire una rosa solida capace di ottenere risultati importanti sul campo. Stessa cosa per il mercato, stiamo sondando giocatori che possano inserirsi bene all’interno dell’organico. 

Non ho sentito il mio predecessore Lucarelli dopo il mio approdo a Catania. Il mio ultimo contatto con lui risale a prima della sfida con il Siena, dove gli ho dato qualche consiglio sull’avversario, avendolo già affrontato in campionato con il Livorno. Ovviamente in quella gara tifavo Catania. 

Le squadre più ostiche della prossima stagione, almeno per quello che traspare, ci sono: Catanzaro (che sta preparando un buon gruppo per la prossima stagione), il Trapani, la Casertana e poi, come spesso accade, potrebbe esserci qualche bella sorpresa come il Siracusa. 

Abbiamo visto un Catania un po’ più sofferente fra le mura amiche che in trasferta. Questo perché, spesso, giocare davanti a più di ventimila persone può giocare brutti scherzi al singolo calciatore e bisogna avere la personalità giusta per riuscire a gestire la situazione”. 

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