Calcio Catania, parla Lo Monaco: questo il resoconto dell’A.D. sulla stagione

Conferenza stampa presso Torre del Grifo Village per l’amministratore delegato del Calcio Catania Pietro Lo Monaco. Ecco il punto della situazione sul campionato appena terminato. Qualche asperità nei confronti della carta stampata.  lo-monaco-conferenza-calcio-catania

 

“Dopo qualche settimana dall’uscita dai Play-Off mi sembrava doveroso fare il punto della situazione. Voglio intanto porre un freno su tutto ciò che è uscito sui giornali all’indomani dalla nostra eliminazione. Preciso e premetto che non posso assolutamente pensare che questa annata la si veda per quello che è stato e la si interpreti per ciò che è stato. Ovvero, dare notizie per accontentare tutti e quindi dire che per il Catania sia stata una stagione fallimentare. Ho sentito dire a tante notizie che hanno assolutamente disinformato tutto l’ambiente all’esterno della nostra società. Io adesso farò l’analisi della stagione.

Il Catania, fin dall’inizio dell’anno, ho detto che rischiava seriamente il fallimento. Abbiamo lavorato ed abbiamo intrapreso una strada che solo i pazzi avrebbero potuto pensare che ci fosse una via d’uscita. Ci abbiamo creduto, ci abbiamo lavorato e ci siamo riusciti. Per me questa missione di non far fallire il Catania l’ho messa davanti il mondo intero e mi infastidisce che questa cosa non sia stata puntualizzata. 

Quest’anno noi volevamo andare in B, ma non ci siamo riusciti. Abbiamo realizzato un organico capace di avere: il migliore attacco di tutti e tre i gironi, una delle migliori difese e, capace di riuscire a vincere in trasferta per ben dieci volte. 

Bellissimo vedere tutta quella gente allo stadio, riportata al Massimino grazie a questa rosa e, dispiace non esser riusciti a raggiungere l’obiettivo; ma per tutti noi e per tutta la città rossazzurra, noi vogliamo tornare agli ormai vecchi ed alti livelli. 

Il Catania oggi è tornata ad essere una società viva. Le altre società sono tornate a chiederci i nostri giocatori. Gli allenatori fanno a gara per venire a sedersi sulla nostra panchina. 

Sul finale di stagione, psicologicamente siamo usciti distrutti da Siena, perché eravamo consapevoli che avremmo potuto fare di meglio e, già prima, credevamo davvero tanto nel poter raggiungere la Serie B vincendo il campionato. Non voglio nemmeno parlare degli arbitri e di ciò che è successo, perché, anche se abbiamo subito molti torti nel corso della stagione, noi siamo sempre stati capaci di rialzarci. 

Chiudiamo con un ottimo campionato, ma amaro per il non raggiungimento dell’obiettivo, ma non è assolutamente tutto da buttare. Abbiamo avuto: il miglior capocannoniere del girone, molti giovani che si sono lanciati con la nostra maglia, un ottimo settore giovanile e, l’anno prossimo (2018/2019) saremo pronti a ripartire e pronti a fare un campionato all’avanguardia per cercare di andare in Serie B. 

Stiamo cercando di preparare una squadra più forte di quella di quest’anno per cercare di raggiungere il nostro obiettivo cadetteria. 

Sul tecnico, non abbiamo comunicato nulla prima per una questione di rispetto nei suoi confronti (Lucarelli). È chiaro che può nascere l’esigenza di cambiare guida tecnica e, lui stesso ha la possibilità di fare un salto di qualità per la propria carriera. Il Catania dopo aver parlato con Lucarelli sa quello che deve fare e sta lavorando per rescindere il contratto dell’allenatore. Quindi, sì, per la prossima stagione ci sarà una nuova guida. Pur rispettando tutto ciò che ha fatto Lucarelli, per la prossima annata vogliamo provarci con qualcun altro sulla nostra panchina. 

Non mi sbilancio più di tanto sul mercato, ma saranno sicuramente dei nostri per la prossima stagione: Lodi, il quale ha ormai fatto una scelta di vita volendo rimanere qua, Biagianti, Pisseri e Curiale. Per il resto dovremmo fare le nostre scelte sia su chi fa già parte dell’organico e sia su quei calciatori che rientrano dal prestito e sono ancora di nostra proprietà”. 

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