KABO – “Diorami”, ora su YouTube il secondo video estratto dall’omonimo EP “DIORAMI”

È online da ora su YouTube il nuovo video di KABO, figura artistica in bilico tra cantautorato ed MCing, al secolo Andrea Caracciolo

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L’artista milanese classe 1990 presenta “Diorami”, il secondo estratto video nonché title track del nuovo progetto discografico “DIORAMI” EP, pubblicato il 19 febbraio per IRMA Records/Mandibola Records, disponibile in streaming e su tutte le piattaforme digitali. “Diorami” è la title track di questo omonimo EP intimo e sincero, che viaggia in tutto il percorso delle sei tracce attraverso l’infanzia dell’artista, tra la propria casa e Cerro Maggiore (MI), piccolo paese in cui è cresciuto. Dopo la release del primo singolo “Senza Santi”, in cui descrive l’importanza di guardare sempre il mondo con gli occhi di un bambino, per vedere la realtà in maniera sincera e incontaminata, “Diorami” racconta le esperienze di vita di alcune persone vicine, nel presente o nel passato dell’artista. Tutto quello che scrive è reale, nel brano non c’è nulla di immaginato o di romanzato: nel testo narra le storie e le esperienze di persone semplici che conducono una vita semplice, in contrapposizione al proprio atteggiamento, poiché come persona, Kabo fatica molto ad accontentarsi delle piccole cose. Questa canzone nasce dall’ammirazione e dall’invidia che prova nei confronti della loro semplicità, chiedendosi realmente quanto può valere mollare ogni scopo e vivere con il solo obiettivo del vivere stesso.

L’EP “Diorami” di Kabo è una raccolta di sei brani interamente prodotti da Mirko Iapicca (Berkana), in ognuno dei quali è racchiuso uno scenario, un “diorama” che racconta la realtà dove Kabo è cresciuto, o la storia di alcune delle persone a lui vicine in questi anni. È un progetto molto intimo e personale, nonostante sia stato trattato quasi interamente in chiave metaforica. È un breve viaggio attraverso i paesaggi, gli odori, i ricordi, le situazioni e le persone che caratterizzano ciò che lo circonda, ovvero la città di Milano e la sua provincia. Il viaggio è proposto naturalmente in chiave soggettiva, attraverso la lente delle sue paure, del suo vissuto, delle sue esperienze di vita. L’ombra della morte e lo stupore nei confronti della vita sono due aspetti che lo influenzano molto nel quotidiano, e conseguentemente li troviamo in quasi tutti i brani.
“È un disco autoctono, figlio mio, di chi l’ha partorito con me e del posto che mi ha cresciuto. Pensato, scritto, realizzato e contestualizzato nella mia realtà al cento per cento. Per quanto riguarda le musiche, insieme a Berkana, abbiamo voluto dare un taglio sonoro che pendesse maggiormente verso una nostra idea di nuova musica d’autore, staccandoci da quella che è la classica produzione Hip Hop” – Kabo.
Non sono presenti infatti campioni all’interno del disco, ma solamente parti strumentali suonate e arrangiate in studio, spesso unite a parti vocali cantate. Il risultato ha una forte connotazione acustico/cantautorale, pur non tralasciando completamente l’aspetto lirico che caratterizza l’artista.

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