Presentato “La scelta, da grande voglio essere avvocato” il libro di Orazio Torrisi

“Amare una professione, svolgerla con passione e dedizione, vuol dire anche mettersi a disposizione della collettività allo scopo di contribuire alla sua crescita culturale e sociale”

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Mercoledì 13 giugno, presso l’Hotel Mercure Excelsior a Catania, l’avvocato Orazio Torrisi ha presentato il suo libro “La scelta, voglio essere avvocato”.

Il libro narra la storia di Enrico Palmieri, un avvocato catanese che con tenacia e determinazione è riuscito ad avviare la propria attività professionale. Ma Enrico sente che c’è qualcosa che non torna in quella ordinarietà, che viaggia a ritmi serrati, avverte una nota stonata, qualcosa che inevitabilmente si ripercuote nella sua vita privata. Il rapporto con la moglie Lidia e il figlio Andrea inizia a traballare. Quella riserva di attenzioni, che non stava più rivolgendo alla famiglia, aveva messo a rischio il suo ruolo di marito e di padre. Il rapporto che lo lega alla moglie era in realtà un’officina di tensioni quiescenti, che in quel modo rassegnato e poco reattivo li aveva portati a essere sempre più distanti. La decisione arriva presto, ed è estrema. Lidia va via da casa e porta con sé il figlio Andrea. I ricordi sono un filo diretto fra la mente e il cuore. È più facile che riaffiorino inattesi, come inaspettata è la visita di Sergio Grimaldi, vecchio amico di Enrico, che, alle prese con una complicata situazione debitoria, si rivolge a lui per una consulenza. In un attimo nulla rimane nella vita di Sergio, se non quel senso di inquietudine che nasce dal confine fra la dimensione umana e la fatalità. È il destino a dispensare un improvviso raggio di vita attraverso una drammatica esperienza, che condurrà il protagonista a leggere il profondo significato della vita. La mente inizierà pian piano ad emergere dal pozzo di confusione in cui ristagnava.

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La Scelta è il racconto di una professione e del suo sostrato logico, motivazionale e culturale in grado di ripristinare e riassettare il caotico fluire degli eventi.

 La Scelta è il percorso di uomo e della sua vocazione. E in quanto uomo, anche l’avvocato, è soggetto agli alti e bassi di questa marea chiamata vita. D’altronde “l’avvocato non è un supereroe, ma un uomo, prima di tutto, con tutte le debolezze e incertezze che attanagliano ognuno di noi“. Sono le parole di Enrico Palmieri, prima uomo e poi professionista. La scrittura di Orazio Torrisi è chiara e precisa nel descrivere le emozioni del suo protagonista, che dopo il successo personale e l’amore per una donna, si troverà ad affrontare un bivio, che metterà in pericolo la sua stessa vita.

Dietro gli oneri e gli onori di un’attività spesa alla salvaguardia del cittadino, La Scelta racconta il percorso di una quotidianità violenta, aggressiva e irrispettosa del lavoro altrui; è la denuncia a cuore aperto di una società che sta perdendo il valore delle regole sociali, civili e giuridiche e che spesso tracima in  atti scellerati e privi di giudizio.

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Profondamente innamorato della sua professione e impegnato da sempre nel mondo delle Associazioni, ha in particolare contribuito alla creazione di “Ad Maiora” Associazione Giuridico Forense, della quale è Presidente Onorario, e del Movimento Interprofessionale “Motus”, di cui è attuale Presidente.

Amare una Professione, svolgerla con passione e dedizione, vuol dire anche mettersi a disposizione dei giovani laureati che decideranno di intraprendere questa professione e a servizio delle famiglie di tutti quegli avvocati che, nell’esercizio della loro professione, hanno subito vicende analoghe o simili a quelle che sono capitate al nostro personaggio Enrico Palmieri.

Ai microfoni di Globus Television lo scrittore Orazio Torrisi ha rilasciato un’intervista, facendo trasparire l’amore per la professione, affermando che il ricavato della vendita del libro verrà destinato sia come borse di studio per i futuri avvocati, sia alle famiglie dei professionisti vittime di violenza.

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Si immedesima nel personaggio di Enrico Palmieri, protagonista del romanzo?

“Non c’è molto di autobiografico, ma c’è molto di vero, una storia inventata che parla della vicenda di un avvocato che ha una vita intesa con una professione molto complicata, con un rapporto che si va a creare con un cliente e, poi accade un epilogo un po strano che non dovrebbe mai avvenire nella realtà, anzi ci auspichiamo che ciò nn avvenga mai realmente, sensibilizzando il cliente che poi è colui verso il quale ci rivolgiamo, somministrando nei nostri uffici le coscienze tutte alla tutele del professionista.

Qual’è il tema indice del romanzo?

“Miriamo a inculcare dei principi etici. Viene approfondito, appunto, il tema sull’etica delle professione nel rispetto delle regole che stanno alla base delle nostra professione, tutelando i cittadini, i quali devono sapere che quando i professionisti non svolgono in modo corretto il loro operato, vengono sanzionati dal proprio ordine mettendo così la popolazione a riparo da ogni pregiudizio e da ogni difficoltà mentale, nell’approcciarsi al professionista nei confronti del quale devono rivolgersi riponendo fiducia”.

Scrive “La scelta, da grande voglio essere avvocato” però mi sembra che ha già raggiunto la maggiore età, quindi perché questo titolo?

“Sono già molto grande, la mia scelta già l’ho fatta parecchio tempo fa! Essere non voglio fare, ritenendo che l’avvocato lo si è dentro anche  nel quotidiano, da quando si va al bar a prendere il caffè a quando si assiste un cliente davanti un magistrato, perché il senso etico è  fondamentale nella caratterizzazione della professione.

Essere significa, infatti, sentirlo come lavoro non riducendola solo ad un fine economico, sopratutto quando oggi si scontano gli alti tassi di inflazione e, se i giovani si approcciano con intenti speculativi non arrivano da nessuna parte, se fanno un’importante riflessione capendo la vera essenza del ruolo, importante nella società, allora vuol dire che questo libro avrà raggiunto il suo intento”.

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Come mai ha scelto di fare l’avvocato?

“Questo sto cercando ancora di capirlo! Una delle cose che ho sempre sperato di fare, non dico da bambino ma dai primi giorni che ho frequentato l’università. Strada facendo ti appassioni un po di più a certe materie, fin a quando capisci che la difesa dei diritti degli altri è molto affascinante rispetto a tante altri lavori.

All’inizio ti appassioni all’avvocatura, con il tempo ti puoi anche innamorare, io mi sono innamorato di questa professione e credo di poter dire che ancora c’è spazio per chi ci vuole credere”.

Un estratto dal libro: “Ciò che però non passerà inosservato attraverso la lettura di questo romanzo, saranno l’amore e la passione nei confronti della professione di Avvocato, insomma una sorta di inno alla Toga, intonato da chi, pur non avendo ricevuto uno studio in eredità, ha costruito il suo piccolo sogno con grandi sacrifici udienza dopo udienza”.

Inoltre, Orazio Torrisi è stato presente a Glubus Television all’interno della trasmissione “Dalla parte del libro” svelando alcuni retroscena del suo romanzo.

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