Giornata mondiale senza tabacco: sensibilizzare per diminuire le vittime del fumo

Oggi 31 maggio, come ogni anno, a partire dal 1988,  viene celebrata la Giornata Mondiale Senza Tabacco (World No Tobacco Day). Si stima che i morti in Italia dovuti al fumo, sia di 100 mila all’anno e di oltre 7 milioni in tutto il mondo

doctor breaking apart a cigarette - concept for stop smoking

Questa campagna, istituita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, è utile per sensibilizzare i fumatori, incentivandoli a smettere di fumare e a riflettere sugli effetti devastanti che provoca il fumo sulla salute.

Rispetto ai dati del 2017, la percentuale di uomini fumatori è aumentata ed è del 27,7%, mentre la percentuale di donne fumatrici, è scesa al 19,2%,. Dai dati emerge quindi un 35,7% di fumatori di sesso maschile, di età compresa tra i 25 e i 44 anni, invece per le donne di età compresa tra i 45 e i 64 anni, il 26,2%, notando anche una differenza a livello geografico, in cui il numero di fumatori è più alto al nord, rispetto al centro e al sud d’Italia.

Il tabagismo provoca oltre 7 milioni di morti all’anno nel mondo e in Italia il numero dei fumatori tende sempre più a salire. I pericoli del tabacco non sono pochi, in quanto nelle sigarette, vi sono molte altre sostanze nocive tra le quali formaldeide (un gas incolore tossico), catrame (sostanza nera vischiosa prodotta dalla distillazione di carboni), monossido di carbonio (gas asfissiante che provoca la diminuzione di ossigeno nel sangue), arsenico (materiale utilizzato nel settore metallurgico e anch’esso tossico se supera certe quantità), cadmio (metallo tossico) , ossido di diazoto (gas non infiammabile), acido cianidrico (liquido incolore, 300 parti per milione di questo acido nell’aria, possono uccidere una persona in poco tempo) e benzene (idrocarburo che si presenta allo stato liquido a temperatura ambiente).

La nicotina non è una sostanza eccessivamente tossica, ma provoca dipendenza, come altri stupefacenti, infatti è considerata una droga a tutti gli effetti. I sintomi da astinenza sono: insonnia, ansia e attacchi di panico, difficoltà di concentrazione e dolori al torace. Ha effetto eccitante, poiché una volta passata dai polmoni e arrivata al cervello, libera la dopamina, un neurotrasmettitore. Ridurre il numero di sigarette e smettere non è impossibile, ma occorre molta forza di volontà e consapevolezza e potrebbe essere più facile con l’aiuto del proprio medico. Fumare non solo aumenta il rischio di tumore ai polmoni e di tumore alla cavità orale, ma anche di malattie cardiovascolari come infarto del miocardio, ictus, emorragia cerebrale e malattie aterosclerotiche. Smettere significa ridurre di circa del 50% il rischio di malattie cardiache e di altre malattie correlate al fumo. I vantaggi sono numerosi, come aumento della capacità polmonare, pressione sanguigna e frequenza cardiaca più bassa, denti più bianchi e un migliore tono dell’umore. Da alcuni anni, è stato introdotto l’uso di sigarette elettroniche, le quali hanno messo un po’ in crisi il mercato del tabacco. La sigaretta elettronica è appunto un dispositivo elettronico, creato con lo scopo di ridurre e cessare l’uso di tabacchi lavorati, ed è stata brevettata per la prima volta nel 1965 dall’americano Herbert A. Gilbert. Secondo uno studio del 2015, essa si è rivelata utile per tale proposito, anche se non può essere considerata una soluzione definitiva globale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Codice di verifica *