Novità 2018 Peruzzo Editoriale a Etna Comics

Venerdì 1 giugno, dalle ore 16:00, all’interno del programma dell’ottava edizione di Etna Comics Festival Internazionale del fumetto e della cultura pop alle Ciminiere di Catania, si terranno le presentazioni dei volumi Scrivo per dimenticare di Francesco A. Russo, Trattato di Anatomia Emozionale di Andrea Pennisi e Virginia Caldarella e Alieni… e cosa mangiano di Roberto Pinotti, pubblicati da Peruzzo Editoriale

Locandina

I titoli in presentazione, selezionati appositamente per la manifestazione Etna Comics dell’ideatore Antonio Mannino, rappresentano una novità in campo editoriale, sia per la concezione, che per il contenuto: Scrivo per dimenticare di Francesco A. Russo, è una raccolta di “lampi alcolici” dello scrittore e giornalista siciliano; Trattato di Anatomia Emozionale di Andrea Pennisi e Virginia Caldarella, stupisce per la genialità dei testi e l’originalità delle illustrazioni e Alieni… e cosa mangiano, dell’ufologo Roberto Pinotti, è un volume incentrato sull’alimentazionee il cibo degli extraterrestri, che verrà presentato in anteprima nazionale. La casa editrice Peruzzo Editoriale è un marchio della Peruzzo Industrie Grafiche, azienda tipografica di Padova che opera con passione nel settore della stampa, della legatoria e dell’editoria da oltre venticinque anni – nata da un’idea del giovane imprenditore Alberto Peruzzo – e che rappresenta oggi un’industria grafica, editoriale e di stampa leader nel settore e in continua espansione.
Alieni… e cosa mangiano di Roberto Pinotti
Da oltre 70 anni l’enigma degli UFO esiste, resiste e persiste, al di là di scetticismi di comodo oppure di generiche negazioni o smentite ufficiali ormai superate dai fatti. Sul fronte della vastissima letteratura al riguardo, senza omettere informazioni relative a contatti veri e presunti, questo libro si propone di chiarire in breve e con sintetica chiarezza proprio gli interrogativi di fondo sulla natura dei piloti degli UFO, sulle loro attività e le loro intenzioni e, perfino, su quanto da sempre tende ad unire più che a dividere popoli e culture, a maggior ragione se di pianeti diversi: il cibo.
Un aspetto, questo, estremamente misconosciuto e solitamente del tutto ignorato, ma non certo irrilevante, in quanto tale da indicare anche in chiave nutrizionistica i punti di contatto fra la nostra realtà e realtà extraterrestri.
 
Scrivo per dimenticare di Francesco A. Russo
A volte gli scritti nascono per caso, senza pianificazione. Questi sono nati mentre sedevo ad un bar, in una serata alcolica che celava un motivo di essere. Ho sfidato l’abilità di congettura. Come un atleta che rincorre il record ho anticipato l’immaginazione e messo per iscritto prima che si accorgesse. L’ho battuta sul tempo. Ho portato i pensieri a spasso senza guinzaglio, li ho lasciati liberi di correre e saltare da un argomento all’altro, vomitando uno scritto per volta senza una logica prestabilita, nessuna pianificazione letteraria e soprattutto senza correzione.
Mi capita di scrivere per dimenticare quando sono saturo di detriti quotidiani. È un modo per metabolizzare la società contorta con cui inevitabilmente ho a che fare, per far uscire la mia realtà interiore, intrisa di verità, essenza, coerenza a me stesso. Siamo tutti supereroi oggi, depressi a volte, e vomitiamo parole perché incapaci di contenere.
Trattato di Anatomia Emozionale di Andrea Pennisi e Virginia Caldarella“
 
Agli amanti, del corpo, dello spirito e altri inconvenienti”. Dagli Studi di Melanio Da Colìa,“ un’invenzione, ispirata dalla magia e dal sogno, scritta versando lacrime e risa, col giuoco della parola e l’arte del disegnar“.
Gli autori, Virginia Caldarella, illustratrice, e Andrea Pennisi, autore dei testi, entrambi esploratori dei misteri dell’anima e dello spirito, riportano alla luce questo prodigioso “Trattato” rinvenuto negli anfratti dell’anima del fantomatico scienziato Melanio Da Colìa, erudito Scienze Emozionali e Arti Implausibili, redatto in epoche immaginifiche e celato fino ai nostri giorni dai dotti delle scienze razionali, che traccia una nuova mappa dei “Moti di Core” e i loro inconvenienti anatomici.
Ispirato agli studi anatomici di Leonardo Da Vinci e alla Teoria Umorale di Ippocrate, il “Trattato” potrebbe definirsi un manuale terapeutico per guarire dai mali dell’anima, ad uso di tutti “gli amanti, del corpo e dello spirito, e altri complicazioni”.

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