Culturelite, Thule Fondazione Cultura e il professore Romano: consegna riconoscimenti

Culturelite, Thule Fondazione Cultura e il professore Tommaso Romano, hanno organizzato  nei giorni scorsi, un  convegno/consegna  riconoscimenti che ha riscosso un grande successo e partecipazione di pubblico.

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Culturelite, Thule Fondazione Cultura e il professore Tommaso Romano, hanno organizzato  nei giorni scorsi, un  convegno/consegna  riconoscimenti che ha riscosso un grande successo e partecipazione di pubblico.

Durante il pomeriggio culturale sono stati premiati personalità che si sono distinti  nel mondo della cultura, dell’arte, del sociale.

I premiati: Emanuele Insinna, Serena Lao, Giuseppe Sciano, Gianni Maduli, Calogera Schiro, Carlo Guidotti, Giuseppe Bagnasco, Monsignore Crociata, Ciro Lo Monte, Enzo Cucco, Loredana Mormino, Ignazio Coppola, Andrea Piazza, Aniello Sicignano, Fonso Genchi, Leonarda Brancato.

Inoltre Croci al merito  in argento al magistrato Di Napoli Edoardo Vitale e al  Professore Ignazio  Buttitta. Madrina dell’evento Chiara Fici.

Il Premio “Identità e Cultura Vincenzo Mortillaro  di Villarena Principe Di  Campofiorito“, che  come ha scritto il professore Tommaso Romano nel suo Culturelite, è stato un grande personaggio siciliano: “Pochi contributi critici, le poche schegge biografiche nonché le citazioni frammentarie e spesso lacunose dedicate a Vincenzo Mortillaro marchese di Villarena (Palermo 27 luglio 1806 – 26 luglio 1888) ben rappresentano il profilo assai problematico relativo allo stato della ricerca del pensiero politico e filosofico siciliano dell’Ottocento unitamente a quelle figure – certamente fuori dal coro e per questo scomode che, tuttavia, tracciarono la storia di quel tempo tanto controverso – le cui posizioni politiche ed esistenziali, nonostante l’emarginazione e financo le aperte persecuzioni, seppero resistere, e fino in fondo, al vento della modernità e delle nuove filosofie immanentiste e matèrialiste proposte durante il Risorgimento, periodo questo in cui troppo spesso, a causa degli eventi rivoluzionari, con spregio e immotivata determinazione, venne calpestata e disconosciuta la cultura, la storia, la tradizione, le costumanze e la stessa millenaria ed originale identità dei popoli appartenenti all’antico Reame delle Due Sicilie”.

Fonso Genchi dichiara: “Tra i premiati col “Mortillaro” anche il sottoscritto con la motivazione: “per la difesa della Tradizione Siciliana”. Un sentito grazie al prof. Tommaso Romano per avermi conferito questo riconoscimento e per le parole di stima che ha voluto proferire nei miei confronti al momento della consegna del premio; una stima fortemente ricambiata”.

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Serena Lao dichiara: “Un ringraziamento a nome mio personale sento di rivolgerlo al Prof. Tommaso Romano per avermi conferito il Premio Identità e Cultura per la poesia e la lingua siciliana. Questo riconoscimento mi emoziona particolarmente perché intitolato a un grande personaggio “Vincenzo Mortillaro di Villarena Principe di Campofiorito” che tra le tante innumerevoli opere e la sua straordinaria attività socio-culturale ha realizzato il dizionario della lingua siciliana mio fedele e inseparabile compagno da più di vent’anni durante la stesura dei miei testi siciliani”.

Carlo Guidotti dichiara: “Ringrazio il prof. Tommaso Romano per avermi assegnato questo prestigioso riconoscimento per le mie attività legate all’editoria ed alla comunicazione. Una nuova ed ulteriore spinta verso un impegno professionale svolto con passione, dedizione e libertà”.

Durante la conferenza: “Il Sud tra identità, emergenze e globalizzazione” sono stati affrontati temi a me molto cari e che ho avuto modo di approfondire con ricerche effettuate negli anni e che hanno come oggetto l’essenza e l’identità storica della Sicilia nella sua storia millenaria e nella travagliata transizione che la condusse verso il Regno d’Italia. Grazie ai relatori e grazie al prof. Tommaso Romano, scrittore, poeta, editore (Edizioni Thule) e grande uomo di cultura”.

Un plauso va, infine, al professore Tommaso Romano, figura di spicco nel panorama intellettuale siciliano e non solo, che  ha organizzato l’evento e che ci permette di  coinvolgere anima e  mente insieme a persone che parlano la nostra stessa lingua. Honor et vis semper!

Piene di  fervore e di  identità culturale le parole del magistrato Edoardo Vitale, direttore dell’Alfiere  di Napoli e Presidente di Sud e Civiltà; il suo intervento ha suscitato tra il pubblico molti applausi  e consensi.

Dobbiamo ritrovare la nostra identità perduta di genti del Sud, il nostro amore per la terra che ci ha dato i natali, le nostre lotte identitarie, le nostre battaglie mai troveranno tregua finche’  la storia, che  tuttora si insegna alle nuove generazioni, verrà travisata e distorta, violentata e avvelenata da coloro che  inutilmente  cercano ancora di celare le verità storiche:  noi del Sud  siamo stati depredati, offesi, umiliati, sfruttati e vilipesi. Le nostre bandiere  sono e saranno simboli di tradizione e amore e mai nessuno potrà toglierci dal sangue quel DNA pieno di storia millenaria, di talenti, di amore patrio, di eroi.

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