Uno spettacolo sull’accettazione della diversità conclude la stagione Teatro ragazzi del Garibaldi

Debutta domenica lo spettacolo diretto da Sandro Rossino che mette insieme una serie di racconti liberamente tratti dalle raccolte di Giuseppe Pitrè

Na Conca ca Cunta1

La stagione del Teatro Garibaldi di Enna dedicata ai più piccoli termina con un debutto.
Domenica 13 maggio alle ore 18 sul palcoscenico ennese, per la stagione impaginata da Mario Incudine e organizzata dal Comune in sinergia con l’università Kore, sarà messo in scena la prima di “Na Conca Ca Cunta”, una serie di racconti liberamente tratti dalle raccolte di Giuseppe Pitrè che vedrà in scena Iridiana Petron (che firma anche la drammaturgia), Sonia Inveninato e Silvia Barbera, dirette da Sandro Rossino.
In una sera di inverno, attorno ad una conca col fuoco acceso, tre sorelle dai caratteri distinti e forti, si imbattono nella loro litigiosa quotidianità: i caratteri spigolosi, le età diverse, i sogni non condivisi, le esperienze differenti, sono ottimi pretesti per attaccare e, soprattutto, non accettare, l’altra. Sarà la conca a richiamare le vecchie storie che la loro defunta nonna raccontava attorno allo stesso fuoco che, magico, riuscirà addirittura a dar vita a quei racconti. E saranno quelle stesse storie a dar pace alle tre sorelle che, di volta in volta, impareranno ad accettare le loro diversità e, addirittura, a trarne insegnamento. “Na Conca ca Cunta” è una storia che parla ad adulti e bambini con livelli di narrazione differenti, dove il tema centrale è l’inclusione.
Tratto da una raccolta di racconti di Giuseppe Pitrè, l’opera unisce le tecniche del teatro d’attore a quelle del teatro di figura. Avvalendosi di musiche vivaci, scene e costumi colorati, lo spettacolo divertirà e coinvolgerà il pubblico, stimolandolo e incoraggiando la capacità di accettare chi è “diverso” da noi. Le protagoniste si ritrovano attorno alla conca di famiglia, simbolo di unione, che diventa strumento latore di pace e lente sapiente per mettere a fuoco che la “diversità è ricchezza”.

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