Successo per “Chiamatemi Mimì” omaggio a Mia Martini alla Sala Chaplin

Meritatissimo successo alla Sala Chaplin di cui è direttore artistico Vittorio Costa, per lo spettacolo “CHIAMATEMI MIMI’” che nasce dal testo teatrale scritto da Elisa Franco, liberamente ispirato alla vita di Domenica Rita Adriana Bertè in arte Mia Martini e chiamata affettuosamente dai fan Mimì.

Mia_Martini

Meritatissimo successo alla Sala Chaplin di cui è direttore artistico Vittorio Costa, per lo spettacolo “CHIAMATEMI MIMI’” che nasce dal testo teatrale scritto da Elisa Franco, liberamente ispirato alla vita di Domenica Rita Adriana Bertè in arte Mia Martini e chiamata affettuosamente dai fan Mimì.

L’autrice ha ripercorso le tappe salienti della carriera di Mimì definita “poetessa del cuore”e lo ha fatto in collaborazione con la cantautrice Letizia Contadino.

<< Sia io che Letizia – ha spiegato Elisa Franco – abbiamo avuto da sempre l’idea di dar vita ad uno spettacolo su quest’artista indimenticabile, una delle voci più belle ed espressive della musica leggera italiana, caratterizzata da una forte intensità interpretativa. Quando ho deciso di scrivere la sceneggiatura ho puntato alla verità, alle notizie assolutamente attendibili perché testimonianze dirette di parenti o amici della cantante e non su notizie presunte o addirittura false. Spero di aver reso giustizia a questa donna meravigliosa morta il 12 maggio del 1995 nella sua casa. Mimì era sola, ad ucciderla la cattiveria di chi non ha saputo dare il giusto peso e il giusto valore alle parole>>.

Elisa Franco e Letizia Contadino

Una carriera lunga e luminosa quella di Mia Martini fatta di successi e tanto amore da parte dei fan, ma nello stesso tempo costellata di momenti bui segnati da sofferenza e solitudine. Elisa Franco ha dato voce alla sua anima, Letizia Contadino con la sua voce graffiante ha cantato le sue canzoni più belle: Piccolo uomo, Minuetto, Gli uomini non cambiano, Almeno tu nell’universo,La nevicata del 56, Cu’mme, La costruzione di un amore, Quante volte,Spaccami il cuore, Donna sola, Per amarti, E non finisce mica il cielo, Almeno tu nell’universo, Che vuoi che sia se t’ho aspettato tant. L’autrice immagina che Mimì dopo morta ritorna a casa e   raccoglie in una valigia le cose più importanti da portare via con sé, quelle che hanno contato tanto per lei .

 

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