Giornalismo sportivo in lutto. Morto Luigi Necco

Giornalismo sportivo in lutto. E’ scomparso il telecronista Rai Luigi Necco, volto storico del programma 90 esimo minuto. Aveva 84 anni. 

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Si è spento a 84 anni il giornalista sportivo Luigi Necco. A causare il decesso del noto giornalista Rai è stata un’insufficienza respiratoria. Luigi Necco è stato insieme ai colleghi storici Gianni Vasino da Milano, Cesare Castellotti, Tonino Carino da Ascoli, Ferruccio Gard da Verona, Giorgio Bubba da Genova, Marcello Giannini da Firenze, Franco Costa e Carlo Nesti da Torino e Milano, Franco Strippoli da Bari e Lecce, Giampiero Galeazzi, Fabrizio Maffei e Donatella Scarnati da Roma solo per citarne alcuni, sono stati gli artefici di una trasmissione cult e di un periodo pieno di ricordi, emozioni e campioni e di un programma che rimane irripetibile condotto magistralmente da Paolo Valenti. Luigi Necco era una delle voci storiche di 90° minuto colui che ha raccontato, a milioni di tifosi, le imprese del Napoli di Maradona. Avrebbe compiuto 84 anni il prossimo 8 maggio. Terminata l’esperienza, in Rai, con 90° minuto, Necco si è dedicato all’archeologia, l’altra sua grande passione, conducendo anche la rubrica L’occhio del faraone.“Addio al grande Luigi #Necco. Per sempre nel cuore della famiglia #Rai e di milioni di telespettatori che non lo dimenticheranno mai”: il tweet del giornalista Rai Antonello Perillo del Tgr Campania che annuncia la morte del popolare cronista sportivo.” Nato a Napoli l’8 maggio 1934, iniziò il cammino nel mondo del giornalismo quando ancora studiava all’università, scrivendo articoli per il Corriere di Napoli. Entrò successivamente alla Rai nella redazione partenopea, leggendo il radiogiornale. In seguito passò alla tv. Conquistò la fama come telecronista delle partite del Napoli, lavoro che svolse ininterrottamente dal 1978 al 1993 a 90 esimo minuto. Fu lui a coniare espressioni che sono rimaste immortali come “Milano chiama, Napoli risponde” o ancora fu famosa, durante i Mondiali di calcio in Messico nel 1986, la battuta dopo il gol segnato da Maradona con la mano all’Inghilterra: “La mano de Dios o la cabeza de Maradona”. Maradona gli rispose “Las dos” (Tutte e due).

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