Gran ballo di Carnevale tra le epoche

Sabato 10 febbraio 2018, dalle ore 16, la Compagnia Nazionale di Danza Storica presieduta da Nino Graziano Luca organizza lo splendido GRAN BALLO DI CARNEVALE TRA LE EPOCHE all’interno del maestoso Salone d’Onore del Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari all’Eur, Roma.

4

Sabato 10 febbraio 2018, dalle ore 16, la Compagnia Nazionale di Danza Storica presieduta da Nino Graziano Luca organizza lo splendido GRAN BALLO DI CARNEVALE TRA LE EPOCHE all’interno del maestoso Salone d’Onore del Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari all’Eur, Roma. In ogni momento dell’evento, sembrerà di essere saliti su una macchina del tempo. Il vagare avanti e indietro nello spazio e nel tempo, tipico della migliore tradizione fantascientifica, parrà materializzarsi sotto gli occhi dei partecipanti. Dai costumi alle danze, dall’allestimento scenografico alle performance, dalla location alla mostre si fluttuerà dall’epoca medievale/rinascimentale alla metà del ‘900.

Il viaggio tra le diverse epoche sarà portato in scena da più di cento danzatori provenienti da molte città italiane e da alcune capitali europee che balleranno valzer, quadriglie, contraddanze, polche, mazurche e danze regency indossando costumi di varie epoche. Anche il repertorio delle Danze sarà estrapolato dai Manuali dei più grandi Maestri di Ballo di sempre: da Le Gratie d’Amore di Cesare Negri, pubblicato all’inizio del ‘600, Debora Bianco e Daniel La Penna balleranno l’Alta Mendozza e poi insieme al Corpo di Ballo delle giovanissime ballerine di danza classica della Compagnia Nazionale di Danza Storica proporranno una Pavana, ballata fino al Settecento ma di origine medievale. Tra gli altri Manuali consultati per l’organizzazione del GRAN BALLO DI CARNEVALE TRA LE EPOCHE segnaliamo: English Dancing Master di John Playford del 1698; Trattato Teorico Pratico di Ballo di Gennaro Magri del 1779; La dance des Salons di Cellarius del 1849, Il Ballerino di Cesare Tragella, The Social Dances of the Nineteenth Century in England di P.J.S. Richardson; Le Quadriglie – Metodo teorico e pratico di D’Aquino del 1891; Il vademecum indispensabile del ballerino, di Poletti del 1867; Repertorio di danza e figure di cotillon per l’eletta società di Della Croce del 1886 ecc. Le coreografie del Carnet de Bal saranno: Grande Entrée, Carnival Waltz, Childgrove, Hole in the Wall, Virginia Reel, Quadriglia I Lancieri, Rinka, Duke of Kent’s Waltz, Mr. Beveridge’s Maggot, Postie’s Jig, Musen Polka, Quadriglia Francese, Auretti’s Dutch Skipper, The Comical Fellow, Polka Troyka, Valzer Spagnolo, Lomond Waltz, S. Bernard Waltz, Prince Imperial Quadrille, Waltz Greetings, Contraddanza Venezia, Marcia di Radestzky.

3

La Macchina del Tempo del GRAN BALLO DI CARNEVALE TRA LE EPOCHE 2018, si spingerà fino alla metà del 900 grazie allo strepitoso allestimento scenografico di luci realizzato dalla storica ditta salentina Parisi Luminarie. Il Salone d’Onore del Museo sembrerà una grande piazza allestita a Festa al cui centro è protagonista il racconto fotografico VISIONI DEL SUD che ritrae il Salento arcaico e le sue trasformazioni attraverso gli scatti d’arte del fotografo in bicicletta Giuseppe Palumbo, realizzati dal 1907 al 1959. La mostra-laboratorio itinerante – promossa dall’Istituto di Culture Mediterranee (ICM), Cinema del reale, OfficinaVisioni, Big Sur – curata da Paolo Pisanelli e Francesco Maggiore, arriva nella capitale grazie all’impegno dell’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia e del Museo delle Civiltà.

9 Nino Graziano Luca balla con Anastasia Kuzmina vincitrice di una edizione di Ballando con le Stelle

Il GRAN BALLO DI CARNEVALE TRA LE EPOCHE 2018 sarà dunque una grande festa alla quale contribuiranno anche i virtuosismi, le acrobazie, i lanci di bandiere colorate degli storici Sbandieratori Città di Cori diretti da Vincenzo Arciulo accompagnati dal ritmo cadenzato di tamburi battenti e squilli di tromba dei Musici. Anche la loro esibizione ci porterà indietro nel tempo. Se in origine erano gli alfieri che in battaglia guidavano e coordinavano l’esercito reggendo la bandiera con l’insegna del comune e mai la bandiera doveva cadere nelle mani dei nemici (gli alfieri erano atletici, capaci di compiere con il drappo ogni sorta di acrobazie per difenderlo e passarlo agilmente ai compagni in caso di pericolo) di qui, tra il ’500 e il ’600, la bandiera è approdata negli spettacoli di piazza, dove gli sbandieratori facevano sfoggio della loro bravura durante cortei e feste religiose. A tutt’oggi gli Sbandieratori Città di Cori diretti da Vincenzo Arciulo indossano costumi ispirati al Cinquecento. Il Maestro di Cerimonia del GRAN BALLO DI CARNEVALE TRA LE EPOCHE 2018 sarà Nino Graziano Luca. Il Menù del Vin d’Honneur ed il Buffet del Beverage saranno curati dal grande Maître Ion Zavalan.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Codice di verifica *