FIGC: Fabbricini sarà il Commissario straordinario

Il Segretario Generale del Coni assumerà il ruolo di Commissario Generale della Federazione Italiana Giuoco Calcio per i prossimi mesi

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Roberto Fabbricini sarà il Commissario straordinario della FIGC dopo la mancata maggioranza di uno dei tre candidati a presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio (ovvero: Sibilia, Tommasi e Gravina) di qualche giorno fa. Il Segretario Generale del Coni avrà al proprio fianco come vicecommissari, Billy Costacurta e Clarizia; mentre Malagò sarà il Commissario della Lega di A e, sarà affiancato da Nicoletti e Corradi.

Successivamente all'eliminazione della Nazionale Azzurra, dell'ex CT Gianpiero Ventura, nei playoff contro la Svezia validi per l'accesso ai prossimi mondiali di calcio in Russia che si disputeranno nel bimestre estivo (giugno-luglio) del 2018, la Federazione Italiana Giuoco Calcio si è trovata orfana di un proprio Presidente dopo le dimissioni imminenti, causa flop mondiale, di Carlo Tavecchio, il quale era a capo della FIGC dall'estate del 2014. Cosa aspettarsi ora dalla nuova direzione? Cosa porterà questa nuova prospettiva sportiva e calcistica (in particolare) all'interno di un panorama che negli ultimi anni ha sofferto questa dirigenza sia interna che esterna dell'ormai ex direzione Tavecchio.

Non è sempre andata male, come riportano i risultati positivi dell'Europeo del 2016, quando la Nazionale era diretta da Antonio Conte e fu costretta ad abbandonare la competizione solamente dagli undici metri nella sfida contro la Germania ai quarti di finale. Ma scelte compiute in un recente passato hanno portato un bel gruppo a spaccarsi a metà ed a creare problemi interni quasi irrisolvibili secondo le indiscrezioni riportate dai media. La Nazionale, però, non è l'unico elemento da dover rimettere sulla "retta via", ma anche il calcio giovanile ha bisogno di tornare sulla cresta dell'onda, cosa che è mancata ultimamente, dove le squadre più blasonate, come prime protagoniste, valorizzano più talenti intercontinentali che calciatori italiani, tanto da ridurre i settori tecnici della Nazionale Azzurra a non saper su chi andare a puntare per costruire "l'Italia di domani".

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