A Biancavilla il Premio alla Memoria di Gerardo Sangiorgio

Il 27 gennaio di ogni anno ci sarà un premio alla memoria in ricordo di Gerardo Sangiorgio, il professore biancavillese che, sulla sua pelle, ha vissuto l’orrore dei campi di concentramento, per aver rifiutato di aderire alla Repubblica di Salò

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Il 27 gennaio di ogni anno ci sarà un premio alla memoria in ricordo di Gerardo Sangiorgio, il professore biancavillese che, sulla sua pelle, ha vissuto l’orrore dei campi di concentramento, per aver rifiutato di aderire alla Repubblica di Salò.

Lo ha annunciato il sindaco Pippo Glorioso che, nei prossimi giorni, formalizzerà l’istituzione del premio con una delibera di Giunta.

“Vogliamo tenere vivo il ricordo di chi, come Sangiorgio, ha vissuto le atrocità nazifasciste – spiega il sindaco Pippo Glorioso – per noi è un dovere morale per uno dei figli illustri di Biancavilla che, una volta tornato a casa dopo la drammatica esperienza dei lager, ha sempre infuso nelle giovani generazioni un messaggio di pace e di coraggio. Ci siamo già attivati con i familiari e il Liceo delle Scienze Umane, affinché il Premio Sangiorgio possa avere un richiamo nazionale, per stimolare la creatività dei più giovani”.

L’idea del sindaco Glorioso è di chiedere pure un riconoscimento alla Presidenza della Repubblica: del resto, Sangiorgio fu omaggiato dal presidente Pertini.

La figura di Sangiorgio, come educatore, è stata ricordata grazie ai laboratori tematici curati dagli studenti del Liceo delle Scienze Umane e ad una conferenza che si è svolta a Villa delle Favare.

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