Champions League: la Roma passa il girone da capolista

Con il pareggio fra Chelsea e Atletico Madrid, i giallorossi di Di Francesco vincono il girone e accedono agli ottavi di finale della competizione

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Notte “maggica” all’Olimpico per i giallorossi di Eusebio Di Francesco e per tutti i supporters romanisti. La Roma si esalta in Champions e passa da capolista il girone più contorto di questa prima fase finale della Uefa Champions League. Agli ottavi, con la classifica attuale, in attesa dei verdetti di questa sera, sono solamente due le avversarie più toste da poter sfidare durante gli ottavi di finale, ovvero: Real Madrid (in attesa del match di questa sera al Bernabeu contro il “frastornato” Borussia Dortmund, il quale è sprofondato in Bundesliga al quinto posto) e Bayern Monaco (che dopo l’esonero di Ancelotti è tornata ad essere una delle corazzate più ostiche d’Europa).

La squadra di Di Francesco ieri sera non ha disputato, di certo, la migliore gara della stagione contro gli avversari azeri del Qarabag, infatti, a decidere il match, è stata una rete ad inizio ripresa del solito Perotti, il quale si fa trovare spesso e volentieri pronto nelle partite da risolvere.

In un girone con Atletico Madrid e Chelsea, sembrava impossibile, ad inizio stagione, pensare che una rosa come la compagine romanista, riuscisse ad imporsi su due delle squadre migliori d’Europa degli ultimi anni e, invece, la Roma è stata in grado di passare, anche se con difficoltà, da capolista il girone più complicato di Champions League.

Di certo, una delle forze di questa squadra, è il giocare senza grossi pensieri, ovvero, ad inizio stagione molti avrebbero pensato che dopo gli addii di Salah (trasferitosi al Liverpool) ed il ritiro di Francesco Totti, si sarebbero ripercorse su una formazione che si è rivelata altalenante nelle ultime stagioni di Serie A. Invece proprio la mancanza di aspettative concrete ad inizio anno, stanno permettendo ai giallorossi di giocare un calcio nuovo, con un tecnico giovane e, con la consapevolezza di non avere così tante pressioni come nelle scorse annate.

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